A Santa Maria di Betlem accesa la lampada di San Francesco

L’olio è stato offerto dal Gremio dei Piccapietre. La funzione è stata celebrata da monsignor Pietro Meloni

Sassari. Nel giorno dedicato al patrono d’Italia San Francesco d’Assisi, il 4 ottobre, è stato rinnovato nella chiesa di Santa Maria di Betlem il rito dell’accensione della lampada votiva dei comuni d’Italia. Subito dopo la lettura del Vangelo, il vescovo emerito di Nuoro monsignor Pietro Meloni – che ha presieduto la concelebrazione solenne – ha benedetto l’olio, offerto quest’anno dal Gremio dei Piccapietre. Subito dopo, il sindaco Nanni Campus ha acceso la lampada votiva e letto l’invocazione a San Francesco affinché protegga Sassari e tutti i comuni d’Italia. Hanno assistito i rappresentanti dei gremi, oltre alle autorità militari, al presidente del Consiglio comunale Maurilio Murru, all’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme – Cavalieri di Malta OSJ, agli scout e ai gruppi ecclesiali. I canti della liturgia sono stati curati dal coro Laudate et Benedicite guidato da Jana Bitti.

Il rituale dell’accensione della lampada votiva è avvenuto in contemporanea nelle città d’Italia. Ad Assisi nella Basilica di San Francesco quest’anno è stata la Sardegna la regione protagonista dell’evento, con la partecipazione di delegazioni da tutte le diocesi dell’Isola, tra cui quella da Sassari guidata dall’arcivescovo Gian Franco Saba, che comprendeva il padre guardiano dei Frati Minori Conventuali di Santa Maria di Betlem Salvatore Sanna. Ad accendere la lampada nella grande basilica è stato il sindaco di Cagliari Paolo Truzzu. La cerimonia qui si ripete dal 1939 con il primo cittadino del capoluogo di una regione scelta a turno a rappresentare l’intera nazione. Per tutto l’anno la fiamma della lampada resterà accesa davanti alla tomba del Santo Patrono d’Italia grazie all’olio offerto dagli abitanti di quella regione. (LuFo)

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