Torres, ritorno al passato

Il ritorno di Alfonso Greco, una scelta opportuna per dare una scossa sperando che non sia troppo tardi

Ritorno al passato per provare a garantirsi un futuro (ancora in lega pro). La scelta della società rossoblù di interrompere il rapporto con Sottili e riportare sull’isola il tecnico esonerato due mesi fa e ancora a libro paga, è l’estremo tentativo di rimettere in piedi una stagione che ha preso una brutta piega e rischia di vanificare gli sforzi fatti per riassaporare il calcio che conta dopo tanti anni. Una decisione inevitabile, giunta dopo una serie di risultati negativi che hanno fatto precipitare i rossoblù ad un solo punto dalla zona play out, con un calendario tutt’altro che agevole all’orizzonte. Una mossa che ora mette i giocatori di fronte alle proprie responsabilità, cosa che l’ormai ex Sottili, nella sostanza non aveva mai fatto, appellandosi solo esclusivamente a infortuni e squalifiche. Aspetto di cui senza dubbio si deve tenere conto, ma se la stessa canzoncina viene suonata e cantata prima e dopo ogni partita, asserendo pubblicamente di non voler cercare scusanti, ma di fatto poi mettendo sempre le mani due metri davanti al corpo, una delle conseguenze a cui si può chiaramente andare incontro è che, gli stessi giocatori si sentano, quasi automaticamente giustificati almeno in parte dei risultati negativi. Si chiamano dinamiche e onestamente da un allenatore molto esperto come Sottili era lecito aspettarsi un tipo di gestione delle difficoltà un tantino più accorta, tra l’altro senza mai (o quasi) assumersi in prima persona le responsabilità. Fatalismo e rassegnazione, ovvero gli ingredienti principali per ritornare fra i dilettanti.

Sottili nel giorno del suo arrivo a Sassari

Tornando indietro al giorno della sua presentazione, alcune parole dette dall’allenatore toscano avevano lasciato un pochino perplessi, poichè in controtendenza con le dichiarazioni societarie. La Torres infatti, aveva deciso per il cambio tecnico, perchè c’era la convinzione che la rosa a disposizione fosse più competitiva della classifica che aveva in quel momento. Il tecnico toscano sgombrò subito il campo dicendo che bisognava mettersi in testa che ci sarebbe stato da soffrire sino all’ultima giornata. Aveva ragione, ma allora perchè la società ha puntato su di lui e perchè lui ha preso in corsa una squadra che evidentemente non riteneva all’altezza?

Gli errori della dirigenza evidentemente ci sono stati, il tanto entusiasmo ha portato forse con se anche un pizzico di presunzione, gli errori di valutazione sia su alcuni giocatori e sia sul tecnico subentrato sono sotto gli occhi di tutti, ma la certezza è che sono stati fatti in buona fede. L’inesperienza a certi livelli può costare cara e la Torres da questo punto di vista sta pagando dazio. La scelta di richiamare Greco, suona anche come un mea culpa e di questo va dato atto alla società. Gli errori si possono fare, l’importante è accorgersene e cercare di porvi rimedio, sperando che non sia troppo tardi.

Aldo Gallizzi

 

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