Comune di Sassari, il saluto a padre Paolo Atzei

Il Consiglio comunale, la Giunta e il sindaco Nicola Sanna hanno ricevuto a Palazzo Ducale l’arcivescovo uscente

SalutiPadrePaolo2Sassari. La seduta del Consiglio comunale di martedì pomeriggio si è aperta con un incontro fuori dall’ordinario. È infatti intervenuto per un incontro di commiato l’arcivescovo uscente di Sassari padre Paolo Atzei, accolto dal sindaco, dalla Giunta, dalla presidente del Consiglio Esmeralda Ughi e dai consiglieri presenti.

«L’Amministrazione civica della nostra città – ha detto il primo cittadino Nicola Sanna – in questa sala, che ospita la massima espressione istituzionale democratica dei sassaresi, porge il saluto ed esprime la stima per la sua persona e l’apprezzamento per l’operato di questi anni».

A pochi giorni dalla conclusione del ministero, Nicola Sanna ha voluto ripercorrere i momenti importanti dell’attività pastorale di Padre Paolo, porre l’accento sulla sua origine “francescana”, e sull’affetto che la città ha saputo dimostrare all’arcivescovo negli ultimi 13 anni. «Non dimentichi Sassari – ha continuato Sanna – perché Sassari non la dimenticherà: sappia che tra le sue antiche mura troverà sempre amicizia e accoglienza, sciolto dai vincoli della responsabilità del governo della diocesi ma non da quelli dell’affetto delle cittadine e dei cittadini».

SalutiPadrePaolo1Ha sottolineato, il sindaco, il contributo di padre Paolo per il consolidamento del patrimonio della Discesa dei Candelieri, un costante impegno rimarcato anche nella lettera di saluto inviata dal presidente del Consiglio Regionale della Sardegna Gianfranco Ganau, che non ha potuto essere presente. «Ci tengo a ricordare in quest’occasione – ha scritto Ganau –, il lungo cammino che insieme ai Gremi della nostra città abbiamo intrapreso per raggiungere un traguardo che ha portato la Festa dei Candelieri ad essere riconosciuta dall’Unesco come Patrimonio immateriale dell’umanità. Di questo cammino Padre Paolo è stato parte attiva e battagliera, garante costante della tradizione».

Anche l’ex sindaco Nanni Campus ha inviato all’arcivescovo uscente i suoi saluti, mentre i consiglieri Manuel Alivesi, Maurilio Murru e Giancarlo Carta hanno voluto esprimere, in aula, il ringraziamento personale e dei loro gruppi per gli anni di attività pastorale.

È a Sassari che è andato, in chiusura, il pensiero di Padre Paolo Atzei: «Un pensiero a tutti coloro che politicamente hanno fatto la storia di questa città e di quest’aula, i cui figli migliori hanno raggiunto le più alte cariche dello Stato, del Parlamento e dei partiti e dato un apporto significato all’elaborazione della Costituzione italiana. Il mio saluto, memore e riconoscente, va alla città tutta, questa città dove Chiesa e Amministrazione hanno potuto collaborare, in sinergia, a beneficio dei più piccoli. Anche il sindaco è pastore, vada in mezzo alla gente, ne respiri le istanze, ponga le domande e proceda passo passo. A Sassari auguro il bene, la pace, il giusto benessere, l’armonia, la fiducia, la pazienza e la fede indomita. Per quanto riguarda me – ha concluso – spero di tornare tra i frati e che mi riconoscano frate. Vorrei essere ricordato come il vescovo che era frate».

Padre Paolo ha ricevuto in dono dall’Amministrazione comunale una copia del “Brevi Catechismu traduziddu da l’italianu”, primo libro stampato in sassarese nel 1857 su iniziativa dell’allora arcivescovo Alessandro Varesini, prezioso volume bilingue adesso riproposto in una seconda ristampa, dopo quella del 1986 a cura del compianto Leonardo Sole.

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