Città metropolitana, solo a Cagliari non ha senso
Con Sassari ed il nord Sardegna è necessario un riequilibrio, nell’ottica di una perfetta simmetria. Assemblea dei sindaci promossa da Nicola Sanna. La soluzione delle due aree-province per tutta l’isola
Sassari. Città metropolitana solo a Cagliari? Non se ne parla nemmeno e chi insiste (Pigliaru, peraltro nato a Sassari, ed Erriu in primis) non capisce che il nord ovest dell’Isola si muove compatto nel rivendicare un giusto riconoscimento e respingere quello che si profila come l’ennesimo sopruso riconducibile al Cagliaricentrismo. Martedì pomeriggio una folta pattuglia di sindaci del sassarese ha riempito la Sala Langiu del Comando della Polizia Municipale. «Dobbiamo muoverci tutti insieme, fissando un piano di azione comune. Non vogliamo costruire un qualcosa che sia contro Cagliari, tutt’altro. Siamo però una città territorio e abbiamo tutte le caratteristiche per diventare anche noi città metropolitana», ha detto in apertura il sindaco Nicola Sanna che ha promosso l’incontro, aperto ai rappresentanti dei settori produttivi e dei sindacati.

«Il territorio è unito, questo il messaggio principale che deve emergere. Chiediamo una adeguata rappresentatività. Siamo in grado di dialogare direttamente con Ue e Stato. Noi che siamo una regione a statuto speciale oggi abbiamo un’opportunità speciale, che non possiamo lasciarci sfuggire. Siamo rimasti con due realtà, una a nord e una a sud. E non si tratta di un semplice riconoscimento alla mia città. Non gioco una partita solo per Sassari: mi sarei mosso diversamente, mettendomi d’accordo sui finanziamenti per questo mandato e facendo così un figurone». Già nel prossimo fine settimana ci potrebbe essere un nuovo incontro con i sindaci, al più tardi il 5 novembre. Una riedizione di quello che venne organizzato dallo stesso Nicola Sanna a Oschiri lo scorso 14 gennaio. La rivendicazione della città metropolitana per il nord Sardegna non nasce infatti nelle ultime settimane. I sindaci e gli amministratori locali si sono mossi per tempo. Chi non ascolta è la Regione ed in particolare i vertici della Regione che fanno riferimento all’area meridionale dell’Isola. «Con l’Amministrazione regionale non c’è nessuno scontro. Resto e restiamo convinti che il dibattito costituisca un tema di sviluppo per l’intera Sardegna», ha detto ancora Nicola Sanna. «Il messaggio che deve emergere da questo incontro di oggi è che ci possono essere più aree metropolitane, nel nord Sardegna innanzitutto. Il dibattito è insomma del tutto aperto. Le forze politiche devono prendere atto di una volontà unitaria che viene dai territori», ha detto in conclusione il sindaco di Sassari.

Poco prima era stato il sindaco di Castelsardo Franco Cuccureddu ad illustrare una bozza di documento elaborato insieme ad esperti e docenti universitari. Da questo testo, ha detto il primo cittadino sassarese, si può partire per definire un percorso preciso. «Stiamo attenti: dobbiamo essere chiari perché i cagliaritani giustamente potrebbero dirci che non sappiamo cosa chiedere. Penso al sindaco di Cheremule che l’altro giorno ha dichiarato che la città metropolitana a lui non va bene. Eppure solo cinque mesi fa il suo comune aveva deliberato all’unanimità che l’area metropolitana fosse estesa a tutta la provincia», ha ammonito Cuccureddu, che ha ricordato, citando documenti storici, che già più di mille anni fa il territorio di Sassari era qualificato come metropolitano, non così Cagliari. Ma qual è la proposta elaborata dal gruppo di esperti? In Sardegna la soluzione preferibile sarebbe creare due aree metropolitane, una a Cagliari e un’altra a Sassari, non escludendo l’ipotesi di due aree di cui farebbero parte tutti i comuni (ovvero quella di Sassari con Nuoro e quella di Cagliari con Oristano). Di fatto due province autonome, che potrebbero mantenere ciascuna prefetture, questure e tutti gli uffici periferici legati alla funzione di capoluogo. In caso contrario Cagliari sarebbe allo stesso tempo a capo della città metropolitana e città capoluogo, unica nella regione, con un accentramento di funzioni, mentre Sassari rischierebbe di perdere tutto (financo l’università), come Nuoro e la Gallura.
Parole nette dal sindaco di Ploaghe Carlo Sotgiu. «Città metropolitana solo a Cagliari? Il resto dell’isola deve trovare forza e spazio per contrastare questa che è una follia. Dobbiamo andare verso le due aree più una soluzione intermedia per compensare Nuoro e Oristano». «Non c’è nessuna guerra con Cagliari. Il principio è quello del riequilibrio con il Capo di sotto», ha aggiunto il sindaco di Banari Gianpiero Cordedda. Rimane però la posizione non molto convinta di Olbia e della Gallura, che punta a mantenere l’attuale assetto territoriale. «Non c’è nessun problema a riconoscere un ruolo importante a Olbia – ha detto Giuseppe Morghen, sindaco di Sorso –. Dobbiamo andare però ad una Oschiri 2 per rivendicare la soluzione ideale per l’intera Sardegna. Credo che ci siano i tempi per farlo nei modi corretti».
Chiare anche le posizioni a favore dell’area metropolitana di Pietro Carbini (Santa Maria Coghinas), Francesco Fois (Bultei), Antonello Cubaiu (Nulvi) e Leonardo Ladu (Ozieri). Rivendicazioni che il sindaco di Porto Torres, Sean Wheeler, illustrerà al presidente Pigliaru nei prossimi giorni.
Il messaggio lanciato al Consiglio regionale, a cui spetterà l’ultima parola con la legge di riordino degli enti locali, è quindi che in Sardegna le funzioni metropolitane possano essere svolte indipendentemente da un limite dimensionale demografico. Serve una perfetta simmetria tra sud, oggi privilegiato e sordo ai disagi del resto dell’isola, e il nord, che chiede solo un riequilibrio. Un principio semplice, forse banale, ma che fa fatica ad essere compreso. Soprattutto non considerando i numeri. Cagliari supera di poco i 140 mila abitanti, mentre Sassari ne ha 129 mila (se Pirri poi diventerà comune a sé, sarà Sassari la città più grande dell’Isola, come ha fatto notare martedì Franco Cuccureddu). E anche aggiungendo l’hinterland le distanze non sono così nette: 420 mila contro 320 mila. Non basta? (lufo)








