Città metropolitana, le ragioni di una scelta strategica
A Sassari prosegue il dibattito. Martedì prossimo convegno al comando della Polizia municipale. Interverranno, oltre al sindaco Nicola Sanna, docenti universitari ed esperti
Sassari. “La città metropolitana del Nord Sardegna: ragioni di una scelta strategica” è il tema del convegno in calendario per martedì 3 novembre alle 17 al comando della Polizia municipale in via Carlo Felice. Interverranno: Daniela Scano (giornalista), Omar Chessa (ordinario di diritto costituzionale all’Università di Sassari), Sandro Roggio (architetto), Nicola Sanna (sindaco) e Marco Vannini (ordinario economia all’Università di Sassari). Al termine delle relazioni il pubblico in sala potrà intervenire.
La legge Delrio n. 56/2014 – è ricordato nella pagina-evento su Facebook dedicata al convegno – ha istituito in Italia nove città metropolitane nei territori di altrettante province preesistenti. Questo a ben vedere è forse l’unico vero criterio comune dei territori individuati, non indicando la normativa altri specifici parametri di città metropolitana. Le città metropolitane sono dunque enti territoriali di area vasta con finalità istituzionali generali consistenti nella cura dello sviluppo strategico del territorio, nella promozione e gestione integrata dei servizi, delle infrastrutture e delle reti di comunicazione e nella direzione delle relazioni istituzionali. La Sardegna, in quanto Regione a Statuto Speciale, può autonomamente istituire le Città metropolitane, facendo riferimento al territorio delle preesistenti province storiche. L’istituzione di una o più città metropolitane in Sardegna è dunque una mera scelta politica. Crediamo che in Sardegna debbano esserci due città metropolitane destinate a sostituire le due Province storiche di Sassari e di Cagliari per realizzare una gestione razionale dei servizi presenti sui territori e delle infrastrutture attuali e future, consentendo nel contempo un bilanciamento adeguato non solo di risorse ed opportunità, ma anche di natura istituzionale, sociale economica e politica. L’aspirazione del Nord-Sardegna a diventare Città metropolitana sarda è pienamente legittima. 480.000 abitanti, due aeroporti con oltre 4 milioni di transiti l’anno, tre porti, un asse stradale dalla costa orientale a quella occidentale; Università, Camera di Commercio, Tribunale e Corte d’appello che garantiscono un insieme di funzioni direzionali primarie; un sistema di comuni e una rete transnazionale di parchi naturali unica nel suo genere; un sistema radicato di piccole e medie imprese e numerosi distretti industriali che trarrebbero da questa opzione una occasione per riaffermare le loro specificità e contribuire in misura ancora più importante alla formazione della ricchezza prodotta nella nostra isola. Questi sono gli asset espressi dal Nord Sardegna, che deve avere l’opportunità per crescere e guidare il suo futuro. Un futuro da costruire, che richiede la creazione di un sistema di valori condiviso, di una gestione strategica e di un soggetto in grado di dare impulso e guidare questo processo.
Sassari città metropolitana del nord Sardegna è lo strumento più opportuno per perseguire questo obiettivo. Infatti, se è vero che funzione primaria di un ente locale è gestire i servizi a favore dei cittadini amministrati, la costituzione di Sassari città metropolitana può fornire quella cornice perché questi servizi siano anzitutto concepiti, progettati e forniti in un contesto coordinato secondo logiche ed obiettivi comuni.
Sassari città metropolitana è così un’opportunità per il Nord Sardegna nel suo insieme da ovest ad est, perché la sua istituzione consentirebbe una crescita pianificata ed una gestione integrata e strategica del suo territorio, dei suoi servizi e delle infrastrutture attuali e future.






