Cerimonia del 2 novembre al cimitero di Sassari

In tono minore l’evento dedicato ai caduti di tutte le guerre e ai presidenti della Repubblica Segni e Cossiga. Quest’anno omaggio anche a Nino Giagu e Paolo Dettori

Sassari. Anche stavolta, come nel 2024, la consueta cerimonia del 2 novembre al Sacrario militare del cimitero di Sassari si è svolta in tono minore, senza la consueta messa che costituiva un appuntamento irrinunciabile per tanti fedeli o semplici visitatori nella giornata dedicata al ricordo dei propri cari. Pochi minuti al Sacrario militare del cimitero dedicati ai caduti di tutte le guerre. Dopo il breve intervento dell’amministratore diocesano monsignor Antonio Tamponi, è stata letta la Preghiera del soldato.

Sono state poi collocate all’interno del Sacrario le corone di alloro di Prefetto, Città Metropolitana, Amministrazione comunale di Sassari ed Esercito (152° Reggimento “Sassari”). Erano presenti il sindaco Giuseppe Mascia, il viceprefetto Marcello Oggianu, l’assessora regionale del Lavoro Desirè Manca, il presidente del Consiglio comunale Mario Pingerna, il rettore dell’Università Gavino Mariotti e i rappresentanti delle Forze dell’Ordine e dell’Esercito, oltre ad assessori e consiglieri comunali. Nel piazzale del Sacrario era schierato, come di consueto, un picchetto interforze composto dai militari della Brigata Sassari e dei corpi armati dello Stato, affiancati dalle associazioni combattentistiche e d’arma e dei familiari dei militari sardi caduti in patria e all’estero.

L’omaggio al presidente Francesco Cossiga

Al termine, il corteo con le autorità ha fatto tappa alle tombe dei presidenti della Repubblica Francesco Cossiga e Antonio Segni, che riposano nel camposanto della loro città, per i quali sono state collocate le corone del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del sindaco e della Giunta di Sassari. Al cippo centrale del cimitero monumentale erano già state deposte le corone del Comune (a firma del sindaco) e dell’Intergremio. Omaggio floreale della presidente della Regione Alessandra Todde ai suoi predecessori Nino Giagu (era presente il figlio Giovanni) e Paolo Dettori.

E martedì 4 novembre alle 10,30, in occasione del Giorno dell’Unità Nazionale e della Giornata delle Forze Armate, al monumento alle vittime di tutte le guerre nel Parco “Emanuela Loi” di via Montello si terrà la cerimonia commemorativa dedicata a tutti coloro che hanno sacrificato la propria vita per la Patria. L’iniziativa intende rinnovare, soprattutto nelle nuove generazioni, la consapevolezza delle radici storiche e dell’identità nazionale.

Il ricordo del senatore Nino Giagu De Martini

Alla cerimonia prenderanno parte le massime autorità civili, militari e religiose del territorio, un picchetto d’onore interforze, le Associazioni combattentistiche e d’Arma, nonché i gonfaloni del Comune e della Città Metropolitana di Sassari.

Dopo la cerimonia dell’alzabandiera, seguiranno la deposizione delle corone in onore dei caduti, la lettura dei messaggi del presidente della Repubblica e del ministro della Difesa, la motivazione della Medaglia d’Oro al Milite Ignoto e il Bollettino della Vittoria. Concluderà la cerimonia l’intervento del presidente della federazione provinciale dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci.

L’omaggio al presidente Antonio Segni

Sempre a Sassari, nella caserma “La Marmora” in piazza Castello, sarà possibile visitare il Museo storico della Brigata “Sassari”, custode delle tradizioni dei leggendari “Diavoli Rossi”. Il percorso espositivo, ricco di reperti, cimeli e fotografie d’epoca, continua ad affascinare migliaia di visitatori e numerose scolaresche. I “Sassarini” accoglieranno i cittadini per raccontare in prima persona la storia della Brigata, dalle origini dei suoi gloriosi reggimenti fino ai più recenti impegni operativi, sia in ambito nazionale sia nelle missioni di pace all’estero.

La caserma “Gonzaga” di via Carlo Felice, sede del 152° reggimento fanteria “Sassari”, aprirà anch’essa le porte ai visitatori.  Attraverso spazi espositivi appositamente allestiti, sarà possibile conoscere la storia, i mezzi e le moderne capacità operative dell’Esercito Italiano, nonché le opportunità professionali oggi offerte ai giovani.

Analoga iniziativa si svolgerà presso la caserma “Bechi Luserna” di Macomer, sede del 5° reggimento genio guastatori, e nella caserma “Pisano” di Teulada, dove sarà visitabile la Sala Cimeli e Ricordi del 3° reggimento bersaglieri.

Nelle sale espositive sono custoditi documenti di grande interesse storico, relativi all’epopea risorgimentale e ai due conflitti mondiali, che testimoniano le gloriose gesta dell’unità più decorata dell’Esercito Italiano.

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