Ente Concerti, Marco Spada non è più direttore artistico

Dopo 19 anni alla guida del “De Carolis”. «Lascio un teatro organizzato, finalmente considerato in campo nazionale e internazionale». Il ringraziamento del presidente Alessandro Bisail

 

 

Marco Spada

Sassari. Negli anni è diventato un teatro sano e affacciato sul mondo, una realtà consolidata e che con un grande lavoro di squadra è cresciuto come qualità e proposte per il pubblico. Ma adesso è tempo di cambiare. Dopo 19 anni Marco Spada lascia la direzione artistica dell’Ente Concerti “Marialisa de Carolis”. Un commiato ma anche un bilancio dei traguardi raggiunti, che hanno portato la lirica proposta a Sassari a grandi livelli. Insieme al presidente dell’Ente Alessandro Bisail, Spada martedì mattina, nella sala interna del Teatro Comunale, ha ripercorso alcuni momenti importanti di questi anni, con stagioni allestite prima al Teatro Verdi e dal 2012 al nuovo Teatro Comunale di Cappuccini. «Sono felice di lasciare un teatro organizzato, finalmente considerato in campo nazionale e internazionale e che nel corso degli anni si è aperto a nuove realtà, a cartelloni rinnovati e non scontati, con un approccio estetico diverso e che può contare su due pilastri ormai consolidati: l’Orchestra e il Coro che dell’Ente portano il nome».

Tra i numeri messi in evidenza nel corso della conferenza stampa anzitutto l’aumento degli abbonati, dai 900 nel 1997 ai quasi 1200 di oggi. E poi alcune scelte come l’investimento sulle nuove generazioni con il Progetto scuole e le tante prime rappresentazioni. Sono state infatti circa 70 le produzioni proposte, di cui 36 in prima esecuzione a Sassari. A queste si aggiungono circa 20 manifestazioni tra balletti e concerti sinfonici. «Dal 2010 al 2014 abbiamo allestito quattro opere e tre concerti. Sono stati gli anni migliori e di cui vado fiero», ha puntalizzato Spada. Certo, i problemi sono rimasti, in particolare quelli legati ai finanziamenti pubblici (di Regione, Stato e Fondazione di Sardegna), che negli anni sono andati gradualmente calando. «Ma questo ci ha consentito anche di ottenere ulteriori riconoscimenti, soprattutto dal Ministero. Con fondi limitati abbiamo garantito un alto livello artistico. E questo ci è stato riconosciuto». Con un bilancio, particolare non secondario, in pareggio.

SpadaRingraziamentoTanti prestigiosi cantanti hanno calcato il palcoscenico del Verdi e poi del Comunale: da Alessandro Luongo a Davinia Rodriguez, da Annalisa Stroppa a Daniela Barcellona. Importante anche la valorizzazione dei talenti sardi: Paoletta Marrocu, Piero Pretti, Alberto Gazale, Maria Mastino, fino a Francesco Demuro, che debuttò nella “Luisa Miller” di Verdi per la regia di Marco Spada nel 2007.

«Pensavo da tempo di lasciare ora è giunto il momento di cambiare. Sono arrivato a Sassari da giovane e ho avuto modo di lavorare in piena libertà d’azione», ha detto ancora Spada, visibilmente emozionato. «Il nostro è stato un lavoro di gruppo, un impegno corale, non voglio dimenticare di sottolinearlo».

Nei prossimi giorni il cda dell’Ente Concerti deciderà il nome del nuovo direttore artistico. «Già domani (ogg, ndr) si riunirà il cda e valuteremo», ha detto il presidente Alessandro Bisail, affiancato dal consigliere Michele Malanga. «Finisce un rapporto quasi ventennale in pieno accordo e senza traumi – ha proseguito Bisail – e si chiude un periodo in cui il teatro di Sassari si è affacciato sul panorama internazionale, consentendo a un teatro prestigioso ma piccolo di essere considerato anche all’estero. Siamo arrivati a una condizione tale da poter restare stabilmente nel tessuto sociale della città ha concluso e continueremo nel solco del lavoro svolto per far sì che l’Ente Concerti si mantenga come un elemento essenziale della vita, della cultura e della società non solo sassarese».

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio