Case popolari, CasaPound contro Nicola Sanna
Ulteriore replica della sezione cittadina. «Il sindaco è caduto nella nostra provocazione. Fa tutto tranne che assumersi le proprie responsabilità e dare risposte ai 1200 cittadini sassaresi in attesa»

Sassari. CasaPound interviene nuovamente nella polemica riferita alla possibilità di assegnazione delle case popolari e di alloggi di privati alla comunità rom, rispondendo al sindaco Sanna. «Abbiamo scelto di proposito di affiggere uno striscione molto forte per costringere il sindaco Sanna ad informare i sassaresi sulle politiche per l’emergenza abitativa di questa amministrazione, politiche che si sono dimostrate inconsistenti ed in alcuni casi totalmente assenti», afferma in una nota la sezione cittadina di CasaPound.
«Il sindaco Sanna si comporta come un adolescente colto in fallo, che privo di risposte cerca di demonizzare l’interlocutore agli occhi degli altri – prosegue Cpi – prima ci accusa di fomentare il razzismo, poi ci affianca velatamente all’ incendio di un furgone, poi scarica le colpe della situazione sulle leggi regionali e europee; insomma fa tutto tranne che assumersi le proprie responsabilità e dare risposte ai 1200 cittadini sassaresi in attesa di alloggio popolare».
«Ringraziamo il sindaco per aver abboccato alla nostra provocazione dandoci modo di evidenziare le carenze della sua amministrazione – conclude Casapound – invitandolo a fare ciò che più si addice ad un amministratore pubblico, che forse troppo preso dalle lotte di potere interne al suo partito, non è in grado di dare risposte ai cittadini».






