Candelieri, una festa che dura un anno
Non c’è solo la Faradda del 14 agosto. L’obiettivo dell’Amministrazione comunale è valorizzare anche le feste maggiori dei singoli gremi. Stasera i Piccoli Candelieri
Sassari. «Siamo molto fieri che tutto stia procedendo per il meglio ed i preparativi sono al culmine. La città è già in fermento e d’ora in poi sarà solo un crescendo che ci avvicinerà alla Faradda del 14 agosto». Così il sindaco Nicola Sanna ha introdotto ieri mattina la presentazione del calendario degli eventi che accompagneranno l’avvicinamento all’appuntamento con la Discesa dei Candelieri. «La festa però non è solo il 14 ma è il risultato di un impegno quasi quotidiano dei Gremi fino al momento della Faradda. A loro dobbiamo essere sempre grati, perché le storiche corporazioni di arti e mestieri tengono in vità le tradizioni e animano la città con la loro presenza costante».

I Candelieri sono un’emozione unica per un sassarese. «Lo è ancora di più per un sindaco. Viene quasi la pelle d’oca quando ci prepariamo alla festa, perché è un’emozione unica che non avrei mai immaginato fosse cosi. E come mi raccontavano i miei predecessori ogni volta è una cosa sempre diversa», ha detto ancora Nicola Sanna. «Questo elemento di solidarietà unisce la città e il suo territorio. Il 14 agosto coniuga la speranza di ogni sassarese che le cose possano migliorare. Ogni Discesa è lo scioglimento del Voto. Ma c’è anche la speranza di poter progredire rispetto ad una situazione di difficoltà. Dobbiamo avere una grande fiducia nelle nostre capacità. Stiamo vivendo il momento più acuto della crisi. I segnali che gli economisti vedono visto ci inducono alla fiducia. Ma dobbiamo ancora attendere ed essere pronti».
Tra le novità di quest’anno c’è il nuovo logo dei Candelieri, disegnato da due giovanissimi studenti sassaresi, che proprio quest’anno hanno affrontato l’esame di maturità. E poi ci sono le novità dei prossimi mesi. Come il Museo dei Candelieri che sarà realizzato al Palazzo della Frumentaria, grazie ad un finanziamento della Fondazione Banco di Sardegna. «Sarà un museo multimediale, che ci consentirà di avvicinarci all’emozione dei Candelieri in ogni momento dell’anno, con sale che saranno avvolte da proiezioni che faranno sembrare di essere nella Discesa», ha detto ancora il primo cittadino.
Ma la Faradda vive grazie soprattuto ai Gremi. «La presenza qui oggi di obrieri, capocandelieri e altri rappresentanti è volta a testimoniare un percorso comune. Quest’anno è stato un punto di partenza per le sfide derivanti dal riconoscimento dell’Unesco», ha rimarcato l’assessora alla Cultura ed al Turismo Monica Spanedda. «I Gremi sono i protagonisti della festa. Ma abbiamo previsto anche di mettere in evidenza le feste maggiori dei singoli gremi nel programma degli eventi estivi. E vogliamo anche ricordare il momento del 22 agosto, con l’Ottava, ovvero il momento nel quale i candelieri tornano nella loro cappelle. Non stiamo del resto inventando niente. Il primo appuntamento è per domani (stasera 5 agosto a partire dalle 18, ndr) con i Piccoli Candelieri.

La grande novità di quest’anno coinvolge però l’ex Hotel Turritania. Il vecchio pannello che copriva l’edificio con il disegno dei Candelieri è stato tolto. L’Amministrazione Comunale, in collaborazione con l’associazione Acme e Phango, laboratorio artigianale indipendente, realizzerà in questi giorni il progetto Breghedebrè, un murale celebrativo della festa dei Candelieri sulla facciata dell’ex Hotel Turritania da parte dell’artista Ericailcane. La conclusione dell’opera è prevista tra il 9 e il 10 agosto. Artista italiano di street art di fama mondiale, Ericailcane ha studiato il tema dei Candelieri utilizzando l’immagine di una tartaruga, quale rappresentazione millenaria della Sardegna, su cui svettano i dieci candelieri.
«Siamo nel pieno delle nostre attività. Gli eventi che ci accompagneranno alla Faradda cominciano domani (oggi, ndr), con i 21 Piccoli Candelieri. Teniamo a questa manifestazione e vorremmo che piano piano acquisti importanza», ha detto il presidente dell’Intergremio Salvatore Spada. Ci sono poi alcuni eventi di stretto carattere religioso. Uno è stato rinnovato domenica scorsa, con l’indulgenza plenaria concessa in occasione della Festa Maggiore dei Muratori e la ricorrenza della Madonna degli Angeli. Il secondo è in programma domenica prossima con la Festa Maggiore dei Viandanti e l’indulgenza generale concessa da Papa Francesco.

Anche quest’anno, pochi minuti prima della Faradda, ci sarà nella chiesa del Rosario alle 17,30 l’incontro tra l’arcivescovo padre Paolo e i portatori dei candelieri, presenti i Gremi. «È un momento di raccoglimento e di preghiera. I Gremi svolgono una funzione cruciale per tutto l’anno. Accogliamo allora con grande favore l’attenzione che l’Amministrazione comunale ripone nelle feste patronali gremiali. Queste feste, per un gremiante, sono il momento più importante dell’anno, anche più della Faradda. Del resto prima nati sono i Gremi».
Infine, anche quest’anno sarano ospiti i rappresentanti delle altre feste della Rete che ha ricevuto il riconoscimento dell’Unesco di bene immateriale dell’umanità. A Sassari saranno presenti Nola, Viterbo e Palmi. Presto potrebbe rientrare nella Rete la città di Gubbio, che qualche anno fa era uscita con l’obiettivo di trovare una strada solitaria per il riconoscimento dell’Unesco. Soluzione che non ha portato all’esito sperato. «Adesso stiamo ricostruendo il rapporto con la città di Gubbio», ha concluso il sindaco Nicola Sanna.






