Campus: «Aspetto qualcuno che possa dimostrare di avere fatto più di noi»

Il Consiglio comunale sassarese approva la relazione della Giunta. Assente il centrosinistra (tranne Brianda). Alivesi: «Atteggiamento inqualificabile»

Il sindaco Nanni Campus

Sassari. La maggioranza dice sì alla relazione annuale della Giunta Campus. Esito scontato giovedì pomeriggio in Consiglio comunale, per un documento che di fatto certifica quanto realizzato o programmato in quasi cinque anni di mandato. Il testo era stato presentato all’assemblea poco prima di Natale ma solo adesso è stato calendarizzato il dibattito, che si è concluso con il voto. Per le opposizioni si sono astenuti Manca e Demurtas, mentre hanno votato contro Andria e Ginesu per il centrodestra e Brianda per il centrosinistra, unico presente per la coalizione. In apertura, è stato il presidente Maurilio Murru ad annunciare l’assenza del gruppo del Pd (e del consigliere Panu), senza però dare nessuna motivazione, che ufficialmente ancora non si conosce.

«Cerchiamo di documentare con fatti e numeri, ma non si può giudicare un operato di cinque anni di mandato se non lo si confronta con qualcosa, in particolare con quanto fatto prima di noi – ha detto il sindaco Nanni Campus nel suo intervento al termine del dibattito –. Sono in attesa di qualcuno che possa dimostrare con numeri e dati che in passato è stato fatto di più e meglio. Qual è il termine di paragone? Se non si vuole passare per venditori di fumo bisogna attenersi a fatti concreti. Nei quattro anni  precedenti a questo ultimo abbiamo ricercato finanziamenti e avviato progettazioni. Per esempio, i fondi ottenuti tramite il Pinqua, per noi uno dei cavalli di battaglia con un intervento concreto per ripopolare il centro storico, non con tartarughe. Il Pinqua nasce nel 2019: cosa potevamo fare più velocemente? E diteci una sola amministrazione che abbia concluso le opere dal Pnnr, 86 milioni di euro solo per noi. Non ce n’è una in Italia o in Europa che l’abbia fatto. Nessuno riesce a costruire con i mattoncini Lego».

«Tra i lavori che stiamo portando avanti – ha proseguito Campus – c’è il Centro intermodale: soldi che esistono da 25 anni ma non è mai stato fatto nulla. Sono assolutamente convinto che questa sia la fase nella quale possiamo portare la città per mano per vedere quanto realizzato». E allora ecco una lista di interventi, importantissimi, in corso. «Stiamo realizzando un vero mercato civico. Abbiamo fatto più piste ciclabili in questi anni di quelle costruite prima. E le abbiamo fatte senza tagliare posti auto. Per vostra sfortuna (si rivolgeva ai pochi consiglieri di opposizione presenti in aula, ndc) non c’è nessuno dalla vostra parte che sappia fare, sono tutti da questa parte».

Nel corso della discussione sono intervenuti Daniele Deiana, Manuel Alivesi, Mariolino Andria e Mariano Brianda. Una critica, seppure bonaria, è stata rivolta da Alivesi alla Giunta, in realtà più un consiglio: «Occorreva comunicare meglio. In questi ultimi mesi possiamo recuperare. I sassaresi magari non vedono subito i risultati, eppure il lavoro c’è». Netto invece il giudizio negativo rivolto al centrosinistra. «Mi dispiace per l’assenza oggi dell’opposizione. Questo atteggiamento denota una mancanza di democrazia. Lo trovo incomprensibile e inqualificabile, tanto vale non candidarsi. Tanto più che 15 anni di sindaci del Partito Democratico hanno distrutto le fondamenta di questa città».

Tante opere sono rimaste però come erano. «Le varie maggioranze non possono che difendere quanto fatto, è ovvio – ha fatto notare Mariolino Andria (misto di minoranza – Psd’Az) –. Il sindaco si era candidato con un progetto alternativo. Ma dopo un anno la maggioranza si è frantumata e l’ha rielaborata, attenzione a questa espressione che utilizzo, con il M5s, adesso trasformato in un gruppo nuovo in questo scorcio di mandato. Non si è riusciti a risolvere in questi anni il problema del sistema dei parcheggi, con un contenzioso sotterraneo che è stato fatto esplodere con la multinazionale che li gestisce. Non siamo riusciti a moderare i costi e fare i parcheggi filtro. E poi i rapporti problematici con Arst e Abbanoa».

«È l’ultima relazione di questa consiliatura – ha detto Mariano Brianda –. Dico subito, senza togliere niente a quello che è stato fatto davvero, che il giudizio complessivo finale è largamente insufficiente. Un’ amministrazione viene giudicata per le sue opere, materiali e immateriali. Tutto il resto i cittadini non lo percepiscono. La città aspettava soluzioni, ha eletto questa giunta nella speranza che i grandi temi venissero affrontati e risolti, siamo nel quinto anno e non abbiamo visto la conclusione di una grande opera. Al di là di una rotatoria, è mancata la progettazione, i grandi temi sono rimasti tutti al palo. La povertà è aumentata. Quante volte abbiamo chiesto che il sindaco ci rappresentasse presso l’Arst, la Regione, la Asl… La risposta è stata sempre la stessa: “non è di mia competenza”. E, infine, non posso dimenticare che i comitati di quartiere sono stati accolti male. Portavano semplicemente le istanze dei cittadini».

L.F.

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