“I luoghi dell’Es” di Ettore Aldo Del Vigo
Venerdì 15 aprile sarà inaugurata all’ex Tappezzeria Dettori di Sassari la nuova mostra del pittore surrealista. Dal 22 aprile si unirà Lei Yan con “Landscapes”

Sassari. “I luoghi dell’Es”: è il titolo della mostra che Ettore Aldo Del Vigo, pittore surrealista, presenterà all’ex Tappezzeria Dettori in via Marras 7 domani venerdì 15 aprile alle 18. L’esposizione resterà aperta al pubblico fino a giovedì 21 aprile. Il venerdì successivo 22 aprile fino al 28 si unirà a Del Vigo la pittrice cinese Lei Yan. La sua mostra dal titolo “Landscapes” prevederà l’inserimento di alcuni quadri sul soggetto del paesaggio della Mongolia, di cui la Yan è originaria.
Ettore Aldo Del Vigo è di Basilea, città tra le più attive in Europa dal punto di vista culturale. Figlio di emigrati italiani ha compiuto i suoi studi nella città svizzera dove, oltre alla pittura, ha coltivato anche la sua passione per la musica. Come batterista ha avuto l’opportunità di esibirsi in alcune date nel tour dei Black Sabbath al tempo di Ozzy Osbourne e Tommy Iommi. Ha frequentato Max Ernst, figura di spicco del surrealismo e Hans Ruedi Giger, pittore e artista degli effetti speciali (Oscar per Alien di Ridley Scott). Per quest’ultimo maestro, Del Vigo è stato chiamato a celebrare un tributo all’esposizione d’arte internazionale di Teramo lo scorso maggio. Nel 2004 l’ ambasciata italiana a Londra gli ha commissionato varie opere per la sala da ricevimento. A Sassari, alla chiesa di San Paolo Apostolo, sono presenti vari suoi dipinti tra cui la Pala dell’Altare.
Dall’archivio di SardegnaDies: 1 – Animalia, i ritratti di Ettore Aldo Del Vigo; 2 – Ettore Aldo Del Vigo spiega la sua tecnica
Lei Yan, classe 1969, originaria della Mongolia, si trasferisce a Pechino dove attualmente vive e lavora. Autodidatta, attratta dalle arti visive sin dall’infanzia, inizia la sua carriera artistica dedicandosi alla pittura figurativa e in seguito scopre l’amore per la tecnica del carboncino. Ed è attraverso questa tecnica che è in grado di esprimere il suo vero talento. Il suo amore per la natura e per il suo paese d’origine fa sì che la sua ricerca volga al paesaggio tipico della Mongolia. Attraverso il disegno condotto con delicata maestria Lei Yan coinvolge e trasmette allo sguardo dello spettatore l’amore per il suo lavoro, rendendo vivo e palpabile il minimo soffio di vento che accarezza ogni singolo ciuffo d’erba, dando luogo così ad una straordinaria danza della natura.









