Il M5S insiste: il sindaco Sanna vada a casa
I consiglieri comunali Maurilio Murru e Desirè Manca hanno protocollato la mozione che sarà presto discussa dall’Assemblea Civica
Sassari. Il M5S insiste e chiede che il sindaco Nicola Sanna rassegni le dimissioni, consentendo che i sassaresi possano scegliere così un nuovo governo della città. È questo il dispositivo della mozione protocollata nei giorni scorsi e che sarà discussa di diritto in aula e votata dal Consiglio comunale. Secondo Maurilio Murru e Desirè Manca il primo cittadino non può fare altro che considerare conclusa questa esperienza amministrativa.
All’indomani delle elezioni politiche dello scorso 4 marzo il M5S, in occasione di una conferenza stampa, aveva sollecitato una presa d’atto da parte del sindaco Sanna della debacle elettorale per il Partito Democratico, crollato in città al 18,6, mentre i cinquestelle avevano ottenuto uno stratosferico 42,4 per cento. Una richiesta di dimissioni che il sindaco Sanna aveva subito respinto al mittente. In esclusiva e in anteprima sull’emittente televisiva locale Canale 12, aveva anzi rilanciato: «Sono pronto a ricandidarmi alle comunali 2019, voglio che siano i cittadini a giudicare con il voto il mio mandato».

L’operato del sindaco di Sassari in questi 4 anni di mandato è caratterizzato da importanti e ripetuti momenti di stallo politico e amministrativo», scrivono nella mozione i consiglieri comunali Maurilio Murru e Desirè Manca. «Le necessità dei cittadini sassaresi non trovano dall’attuale maggioranza di governo della città risposte adeguate alle problematiche esistenti. Sono state costantemente disattese le promesse relative alla conclusione delle opere pubbliche incompiute – proseguono i consiglieri pentastellati –. Nessuna azione di rilancio è stata prevista, per esempio relativamente al settore culturale, turistico, del sostegno alle politiche per il lavoro e la formazione professionale, pesantemente sottoposti a importanti tagli alle risorse. Il recente voto politico ha rappresentato con l’espressione dei cittadini sassaresi, una importante e sostanziale insoddisfazione verso le iniziative che l’attuale governo sta portando avanti sia a livello nazionale che locale. Il Consiglio Comunale non può ulteriormente assistere passivo a quanto sta accadendo fuori da questa aula». La mozione, a differenza di quella di sfiducia dello scorso anno che richiedeva la sottoscrizione di 14 consiglieri, può essere discussa immediatamente e non necessita di alcun altro sostegno se non quello dei presentatori per poter essere calendarizzata. Il primo cittadino poi, se il testo verrà approvato con i voti della maggioranza o anche solo di una parte, non potrà che prenderne atto, con le inevitabili conseguente sul piano politico, ovvero una sfiducia di fatto seppure non formale.








