Bidighinzu, svuotata la prima vasca
Cominciata la fase di preparazione del chiariflocculatore all’impermeabilizzazione. Riciclati 5mila metri cubi d’acqua
Sassari. Completate le operazioni di svuotamento e pulizia della prima delle due vasche del Bidighinzu oggetto dei lavori, sono cominciati oggi (mercoledì) i lavori di preparazione alla fase più importante, quella dell’impermeabilizzazione (e sostituzione delle parti di tubazione ossidate), cuore dell’intervento iniziato sette giorni fa. Con i lavori di preparazione della vasca all’impermeabilizzazione comincia infatti una fase delicatissima, necessaria per consegnare il chiariflocculatore perfettamente pulito per l’esecuzione dei lavori di impermeabilizzazione.
I lavori fin qui eseguiti. Sono serviti circa sette giorni per svuotare completamente la vasca e pulirla in maniera tale da “consegnarla” in condizioni ottimali per gli interventi successivi. Si tratta di un vascone cilindrico di diametro 30 metri e altezza 6 metri, che contiene circa 5mila metri cubi di acqua (5 milioni di litri d’acqua), per una superficie da trattare di circa 2.440 metri quadri. Una quantità di acqua importante, che è stato necessario gestire con la massima cautela: in un’ottica di risparmio della risorsa idrica neppure un litro dell’acqua svuotata dalla vasca va infatti sprecata o perduta. La risorsa, con portata regolata, è stata trasferita al trattamento fanghi dove in apposite apparecchiature avviene la separazione appunto dai fanghi, quindi recuperata e poi rimandata in ingresso all’impianto (mescolata con l’acqua grezza). La risorsa così riciclata torna in circolo e ripercorre le diverse fasi di routine con l’utilizzo di appositi reagenti chimici per l’ossidazione e la chiariflocculazione, segue la filtrazione su sabbia, molto fine, per poi essere inviata nelle vasche di accumulo acqua potabile. La disinfezione finale completa il trattamento prima di essere inviata alla distribuzione.
Comincia la fase di preparazione della prima vasca. La fase di preparazione della vasca durerà dai 12 ai 15 giorni: verrà gettata acqua ad alta pressione su pareti, parti metalliche e platea e si procederà poi con la pulizia delle superfici in calcestruzzo e metalliche mediante trattamento di sabbiatura ad alta pressione – 250- 500 Bar – andando a incidere sulla superficie palmo a palmo, per eliminare tutte le parti “incoerenti” e che hanno subito un naturale degrado. Si potrà a quel punto procedere con il risanamento del ferro deteriorato, utilizzando prodotti inibitori della corrosione, e con il ripristino del copri ferro con delle malte particolari. Solo a questo punto sarà possibile continuare con l’impermeabilizzazione.
Intervento atteso da 27 anni. Le squadre Abbanoa sono costantemente impegnate per monitorare la situazione e limitare al minimo i disagi, cercando anche di spostare le chiusure dell’erogazione, quando possibile, più avanti rispetto alla scadenza programmata (15-04). Il potabilizzatore del Bidighinzu è finalmente oggetto di importantissimi lavori – cominciati il 15 giugno – che permetteranno di ammodernare l’impianto e rendere il servizio più efficiente, con un notevole miglioramento della qualità e della quantità della risorsa idrica prodotta. Sul sito Abbanoa è possibile consultare lo stato di avanzamento dei lavori.






