Bando per l’ex Fondazione Brigata Sassari
Sarà recuperato il vecchio complesso di via Carlo Felice. L’Ersu comunica che la nuova residenza studentesca sarà operativa nel 2017. Saranno disponibili 75 posti letto
Sassari. L’Ersu di Sassari comunica che è stato pubblicato sul sito dell’ente www.ersusassari.it il bando di gara e la relativa documentazione per l’appalto dei lavori di recupero funzionale ed architettonico degli immobili della ex Fondazione Brigata Sassari, finalizzati alla realizzazione di una nuova casa dello studente. È arrivato così all’ultimo step uno dei progetti più importanti del piano di potenziamento dei servizi abitativi dell’Ente per il diritto allo studio di Sassari. Una volta realizzata l’opera offrirà agli studenti universitari dell’Ateneo sassarese 75 nuovi posti letto che si andranno a sommare ai 570 attualmente disponibili. I lavori saranno appaltati secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa in base all’importo complessivo dell’appalto di 5.701.964,71 euro di cui a base d’asta 5.587.034,71. Il plico contenente l’offerta e la documentazione richiesta dovrà pervenire negli uffici Ersu entro il 20 febbraio prossimo. La gara verrà espletata in seduta pubblica il 25 febbraio alle 15,30 nella sede Ersu di via Coppino. Ad esaminare le offerte pervenute entro i termini stabiliti sarà in seguito una commissione tecnica nominata appositamente. Il bando prescrive che entro 25 mesi dalla data di consegna i lavori dovranno essere ultimati, si può quindi prevedere che entro l’estate del 2017 l’Ente potrà contare su una nuova residenza con posti letto, aree studio e servizi accessori da assegnare agli studenti aventi diritto.
Il progetto è stato reso operativo grazie al Cofinanziamento ministeriale Miur di 2.698.000 euro, le risorse reperite nel corso della precedente legislatura (oltre 5 milioni di euro) non erano infatti sufficienti a coprire i costi della vasta opera di riqualificazione progettata dall’Ersu. Per questo motivo l’Ente ha partecipato a fine luglio 2011 al bando nazionale del Miur per la richiesta di un cofinanziamento da utilizzare per l’effettiva messa in opera del progetto collocandosi ai primi posti della graduatoria nazionale stilata dal Ministero nel 2013 con un progetto ritenuto altamente qualificato. La convenzione con il Miur è stata firmata dall’Ersu nel marzo 2014 e dopo l’approvazione del progetto anche da parte dell’Unità Tecnica Regionale (UTR) per i lavori pubblici, avvenuta lo scorso ottobre, l’Ersu ha potuto concludere il bando di gara pubblicato sulla gazzetta ufficiale dell’ Unione Europea il 3 gennaio scorso.
In questi ultimi tre anni l’Ersu di Sassari, ottenute le risorse, si è dunque impegnato a fondo per portare avanti l’iter necessario a concretizzare il progetto “ex Brigata Sassari”. La nuova residenza è stata pensata per diventare il primo edificio storico certificato “ecolabel” in Sardegna e prevede un’attenta cura nella scelta delle tecniche innovative adottate a tutela della sostenibilità ambientale. Il progetto è stato redatto nel rispetto del Decreto Ministeriale 07/02/2011 prot. N°27/2011 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 28 aprile 2011 n° 97 che definisce gli standard minimi dimensionali e qualitativi e linee guida relative ai parametri tecnici ed economici concernenti la realizzazione di alloggi e residenze per studenti universitari.
Il progetto di riqualificazione realizzato dalla Baldo Progetti Engineering è stato pensato come intervento finalizzato ad un necessario adeguamento impiantistico-normativo ma con l’obiettivo di rendere l’edificio compatibile con nuovi usi grazie a spazi flessibili, alternativi improntati all’insegna di una nuova gestione logistica che renderanno l’ex Fondazione della Brigata Sassari un complesso moderno. Si è progettato così un sistema integrato di beni e servizi per gli studenti con la convinzione che il progetto di recupero debba rappresentare un momento di naturale evoluzione dell’edificio, attraverso un contributo contemporaneo capace di dialogare con la sua storia e il suo ruolo istituzionale.
Piano terra. Saranno operativi 7 minialloggi di cui 6 con 2 posti letto ed 1 con un solo posto letto e 8 camere ad albergo doppie. Nel corpo centrale sarà ricavato uno spazio destinato all’ingresso ed all’accoglienza con annessi servizi igienici e guardaroba da un lato e cucina-pranzo collettivo dall’altro. Nell’ala est saranno realizzati in sequenza locali destinati alla memoria della Brigata Sassari, sala espositiva con annessa biblioteca ed area studio, una seconda sala con annessa area tv, musica e internet ed una terza sala con annessa area riunione in collegamento con la chiesa che potrà anche essere utilizzata come area polifunzionale. All’estremità dell’ala est saranno ricavati un magazzino e un ufficio
Piano superiore. Saranno realizzate altre 23 camere doppie con annesso soppalco che potranno diventare minialloggi. In fondo al corridoio dell’ala ovest, è stato ricavato un vano da adibire a deposito biancheria ed un altro vano per la lavanderia e la stireria.
Spazi esterni. Gli spazi esterni alla corte, laddove risulta possibile, saranno riqualificati attraverso un disegno di giardino unico che funge da polmone verde limitando l’inquinamento acustico proveniente dalla strada. La struttura sarà dotata anche di parcheggi con accesso autonomo carrabile, da via Carlo Felice, sul lato sinistro al fornitore di carburante, al fine di evitare manovre di vetture in prossimità dell’ala sud ovest.
Area museale in memoria dell’ex Brigata Sassari. Il progetto approvato dalla Soprintendenza garantisce inoltre il rispetto della memoria storica dell’ex Fondazione Brigata Sassari e dell’edificio ottocentesco originario grazie l’allestimento di un’area museale situata nell’ala est dell’edificio con locali destinati alla memoria della Fondazione Brigata Sassari. L’area museale renderà disponibile alla fruizione del pubblico l’edificio raccontandone la storia attraverso un progetto di ordinamento delle opere da esporre e di attività didattiche correlate.
La struttura nacque come sede della Conceria Dussoni in cui la Fondazione iniziò ad operare nell’agosto del 1920. La Fondazione aveva come fine l’accoglienza e l’istruzione degli orfani di guerra e dei mutilati e realizzò diverse modifiche alla struttura originaria necessarie allo svolgimento delle sue attività. Tra questi ampliamenti ci fu la realizzazione della chiesa e dell’annesso locale sagrestia che saranno ristrutturati secondo le indicazioni della Soprintendenza e potranno essere utilizzati come aree polifunzionali.






