E.On, il Comune di Sassari si costituisca parte civile

Interpellanza del capogruppo dei Forza Italia in Consiglio comunale Manuel Alivesi. «Negli ultimi anni a Fiume Santo numerosi sono stati gli incidenti che solo per caso non si sono trasformati in tragedia»

 

CentraleFiumeSantoSassari. Cosa aspetta l’Amministrazione comunale a costituirsi parte civile qualora questo fosse necessario relativamente all’inchiesta che ha travolto i vertici della centrale termoelettrica di Fiume Santo? È quanto chiede il capogruppo di Forza Italia nell’Assemblea Civica sassarese Manuel Alivesi che ha presentato un’interpellanza rivolta al sindaco Nicola Sanna.

«Apprendiamo dagli organi di stampa dell’inchiesta della Procura di Sassari sulla centrale elettrica di Fiume Santo – scrive Alivesi –. È di pochi giorni fa l’ufficializzazione del passaggio della termocentrale di Fiume Santo da E.On. alla Eph, società ceca. E.On. infatti ha deciso di cedere gli asset di generazione elettrica a carbone e a gas in Italia al gruppo ceco Eph (Energetickì a Průmyslovì Holding). Tutto è stato annunciato in una nota dove si specifica che si tratta di una capacità di generazione complessiva pari a circa 4.500 megawatt: circa 600 della centrale elettrica a carbone in Sardegna (Fiumesanto) e circa 3.900 di altre sei centrali a gas lungo la penisola ed in Sicilia. Il gruppo energetico EPH, con sede a Praga, ha riferito che “si è pienamente impegnato per l’ulteriore sviluppo a lungo termine di questi asset, contribuendo così a garantire la sicurezza della fornitura energetica per il Paese”. Negli ultimi anni a Fiume Santo numerosi sono stati gli incidenti che solo per caso non si sono trasformati in tragedia. Nel 2004 è stato istituito un Comitato di Vigilanza, con lo scopo di verificare e controllare sul corretto svolgimento delle attività nell’area di Fiume Santo e su tutte le attività industriali».

ManuelAlivesi1
Manuel Alivesi

«Con la presente interpellanza si chiede di conoscere: quali siano e siano stati i componenti di tale Comitato di Vigilanza; se tali componenti percepiscono o hanno percepito una retribuzione, sia essa una indennità o gettone; chi procede o ha proceduto alla erogazione della eventuale retribuzione dei componenti il Comitato; quale sia o sia stato il risultato delle attività di “vigilando”; come mai tale Comitato non ha evidenziato irregolarità o non ha operato verifiche in merito agli eventi gravi che si sono verificati negli ultimi anni; quali siano o siano gli esiti delle verifiche operate dal Comitato in merito agli sversamenti dei Gruppi n. 1 e n. 2, che hanno impregnato il tratto di costa prospiciente la Centrale di Fiume Santo e soprattutto la falda acquifera. Si chiede inoltre: che il Sindaco di Sassari operi adeguati controlli in merito alle attività di svolgimento e di esecuzione del progetto denominato “Chimica Verde” e che di tale attività di verifica e controllo venga informato il Consiglio Comunale di Sassari; che informi sullo stato delle condizioni ambientali del suolo, sottosuolo e falda acquifera delle aree interessate a tale progetto: che aggiorni sula situazione sanitaria del SIN PT SS che vede insieme la popolazione del capoluogo e del centro turritano costiero». Infine Manuel Alivesi ricorda «al sindaco di Sassari che cosa aspetta l’Amministrazione a costituirsi parte civile, in questa delicata quanto preoccupante ultima vicenda giudiziaria, qualora questo fosse necessario».

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio