Assemblea ordinaria della Banca di Sassari
Approvato il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2015. Il conto economico registra un utile netto di 5,7 milioni di euro, +42,70 per cento del risultato del precedente esercizio 2014
Sassari. Si è svolta nei locali della Promocamera di Sassari l’Assemblea ordinaria degli Azionisti della Banca di Sassari presieduta dal Ivano Spallanzani. All’assemblea erano presenti le autorità civili e militari del territorio, numerosi esponenti dell’imprenditoria sarda e i rappresentanti delle associazioni di categoria e dei consorzi fidi. Due i punti all’ordine del giorno discussi e approvati dall’Assemblea: bilancio di esercizio al 31 dicembre 2015: delibere inerenti e conseguenti; presentazione delle “Politiche di Remunerazione 2016 del Gruppo Bper” e della proposta del relativo piano di compensi basato su strumenti finanziari; presentazione dell’informativa sulle modalità di attuazione delle Politiche di Remunerazione 2015; deliberazioni inerenti e conseguenti.
Il conto economico presenta al 31 dicembre 2015 un utile netto di 5,7 milioni di euro, significativamente migliore (+42,70 per cento) del risultato del precedente esercizio 2014 (pari a 4,0 milioni). La raccolta diretta da clientela ordinaria – inclusi i pronti contro termine – registra una crescita del 5,79 per cento rispetto alla chiusura dello scorso esercizio, attestandosi a 1.489,2 milioni di euro (erano 1.407,7 milioni al 31.12.2014), del tutto omogenea all’andamento della raccolta indiretta che migliora del 5,87 per cento e si porta a 469,8 milioni, rispetto ai 443,8 rilevati alla fine dello scorso anno. Pertanto, la raccolta globale da clientela si attesta a 1.959,1 milioni di euro rispetto ai 1.851,5 milioni del dicembre 2014 (+5,81 per cento).
Gli impieghi a favore della clientela ordinaria, al netto dei dubbi esiti, raggiungono i 1.289,2 milioni di euro in progresso rispetto ai valori del 2014 (1.270,2 milioni di euro; +19 milioni pari a +1,50 per cento). Questi volumi costituiscono una quota rilevante del totale dell’attivo (l’indice si attesta al 68,50 per cento) e confermano, nonostante la profonda e prolungata crisi del nostro territorio, la consolidata politica di sostegno della Banca alle famiglie e alle imprese locali. L’andamento reddituale mostra una sostanziale stabilità nel margine di interesse (che passa dai 52 milioni del dicembre 2014 agli attuali 51,5) e una dinamica positiva del margine di intermediazione che viene rilevato in 98,9 milioni di euro rispetto ai 97,8 milioni di fine 2014, registrando un miglioramento dell’1,09 per cento.
Nel complesso, l’aggregato dei Costi Operativi si incrementa per 7,3 milioni (da 71,9 a 79,2 milioni di euro), pari al 10,16 per cento, scontando l’accantonamento a fronte della manovra sul personale, in attuazione del Piano Industriale 2015 – 2017 (pari a 3,7 milioni di euro) e i costi relativi ai “Contributi al Sistema di Tutela dei Depositi” (per 1,2 milioni di euro), quali contribuzioni ordinarie e straordinarie al fondo di Risoluzione Unico gestito dalla Banca d’Italia e al Sistema di Garanzia dei Depositi gestito dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi.
L’incidenza degli accantonamenti netti per deterioramento di crediti al dicembre 2015 si decrementa fino a 11,1 milioni di euro, rispetto ai 20,8 milioni dello scorso anno (-46,53 per cento); il presidio rimane, comunque, sempre molto rigoroso tanto che il rapporto di copertura dei crediti deteriorati migliora fino al 45,58 per cento, rispetto al 43,41 per cento di fine 2014. Il risultato lordo della gestione giunge, pertanto, a 8,1 milioni di euro a fronte dei 5,5 milioni del dicembre 2014, pari a +2,6 milioni in valore assoluto (+46,22 per cento). L’onere per imposte si attesta a 2,4 milioni di euro, fissando il tax rate al 29,28 per cento.
L’assemblea ha inoltre deliberato l’assegnazione di un dividendo unitario di 0,035 euro per azione in pagamento dal 20 aprile, unitamente ad una ulteriore assegnazione di utile alle altre riserve per 3,5 milioni di euro.




