Apre il nuovo centro di accoglienza diurna della Caritas di Sassari
Mercoledì pomeriggio (1 giugno) l’inaugurazione alla presenza dell’arcivescovo padre Paolo Atzei e del direttore della Caritas Italia Francesco Soddu
Sassari. Verrà inaugurato mercoledì 1 giugno alle 17,30 il nuovo Centro di accoglienza diurno della Caritas di Sassari. Saranno presenti l’arcivescovo padre Paolo Atzei, il direttore della Caritas Italiana monsignor Francesco Soddu, la madre visitatrice delle suore Figlie della Carità suor Rina Bua, i responsabili della Asl di Sassari partner del progetto, le autorità civili. Nella casa di via Principessa Maria 14 il nuovo Centro, intitolato a suor Giuseppina Nicoli FdC, offrirà ambienti accoglienti per ristoro, intrattenimento e occasioni per stare insieme, assistenza sanitaria e medicazioni semplici, cura della propria igiene personale, attività ricreative e formative. Dall’osservazione dello stato di bisogno del territorio e dalla valutazione delle risorse umane, economiche e strutturali a disposizione è nato il progetto di accompagnamento diurno, cofinanziato dalla Caritas Italiana con i fondi dell’8×1000 che, collegato a tutte le Opere Segno presenti in diocesi, ed in particolare all’Ostello, ha lo scopo di dare una casa a chi è “sbandato” e non ha luogo di riferimento.
Suo fine primario è quello di creare relazione partendo dall’ascolto: la “vicinanza” giornaliera e continuativa che favorisce la conoscenza personale e l’amicizia in un clima familiare, viene facilitata dai nuovi ambienti accoglienti messi a disposizione dalle Suore Figlie della Carità che rendono così possibile realizzare ciò che da tempo la Caritas diocesana pensava di offrire alla città di Sassari: un casa dell’accoglienza, un luogo dove le persone senza fissa dimora possano “ripararsi” durante la giornata, evitando così di sostare in posti di fortuna spesso ricavati in periferie degradate con alta concentrazione dei vari disagi sociali o in bar e circoli privati in cui alcool e gioco d’azzardo la fanno da padrone.
Il servizio è gestito da un’apposita equipe che comprende oltre a volontari Caritas del Centro di Ascolto diocesano, tre suore Figlie della Carità (infermiere professioniste), un professionista della Asl, un rappresentante della parrocchia di San Vincenzo nel cui territorio ricade la casa di accoglienza. Ad essa si affiancano nelle attività specifiche alcune associazioni ecclesiali come Azione Cattolica e Scout oltre agli studenti coinvolti nelle attività dell’Ufficio Animazione della Caritas diocesana.






