Appello a Nicola Sanna: ritira le dimissioni
Un’ottantina di intellettuali, docenti universitari, medici, politici ma anche ex amministratori del centrosinistra si rivolgono al sindaco

Sassari. Ritira le dimissioni e completa il mandato ad appena tre mesi dalla scadenza. È questa la richiesta al sindaco Nicola Sanna di un gruppo (un’ottantina) di esponenti della società civile, intellettuali, docenti universitari, medici, professionisti, sindacalisti ma anche sindaci (Mario Bruno di Alghero) ed ex amministratori comunali del centrosinistra (l’ex sindaco Anna Sanna). La notizia dell’appello, nella giornata di ieri, ha iniziato a girare tra i media fin dalla tarda mattinata e solo in serata è stato diffuso il testo.
«Caro Nicola – si legge nell’appello –, abbiamo appreso delie tue dimissioni da sindaco della città di Sassari a seguito dell’esito delle elezioni regionali del 24 febbraio 2019. Rispettiamo il tuo gesto e comprendiamo l’amarezza per un risultato non corrispondente alle aspettative. Riteniamo che le cittadine e i cittadini di Sassari che ti hanno eletto sindaco quasi cinque anni fa, considerino però utile e opportuno che tu porti a compimento il mandato amministrativo affidatoti. Questo affinché l’Amministrazione possa completare tutti gli atti utili e necessari alla vita politico amministrativa del comune, nonché per completare le tante opere già in corso di realizzazione e per dare avvio ai numerosi progetti approvati e già finanziati, frutto del lavoro tuo e della Amministrazione di questi 5 anni. Pertanto ti invitiamo calorosamente a ritornare sulle tue decisioni e riprendere, con il consueto impegno e con il senso di responsabilità che hai sempre dimostrato, nonostante le difficoltà, l’essenziale ruolo di sindaco».
Un appello che giunge in ore che potrebbero risultare decisive per il futuro ormai vicinissimo della conclusione del mandato del sindaco Sanna. Solo lo scorso 26 febbraio il primo cittadino aveva preso atto della pesante bocciatura da parte dell’elettorato della sua candidatura al Consiglio regionale e di conseguenza aveva annunciato le sue dimissioni, definite irrevocabili. In verità, Nicola Sanna, incontrando la stampa martedì pomeriggio a Palazzo Ducale, aveva anche lanciato dure accuse al Pd, anzi, al “ceto politico dominante”, e di essere stato attaccato in questi anni alla guida del Comune da “belve aggressive”, non solo da parte dell’opposizione. Erano però subito emerse tutte le perplessità per una decisione da qualcuno definita frettolosa e non ben ponderata. Anche i segretari provinciale e cittadino del Pd, Gianpiero Cordedda e Gianni Carbini, avevano manifestato tutta la loro sorpresa, mettendo però anche dei paletti (Carbini in particolare aveva spiegato che una soluzione poteva essere quella del ritiro delle dimissioni, con il conseguente completamento del mandato, e poi però non ricandidarsi sindaco). Il dato numerico delle elezioni regionali per Nicola Sanna non può infatti essere messo in secondo piano. In Consiglio comunale era inoltre in dirittura d’arrivo il bilancio e, in ogni caso, se al 18 marzo le dimissioni non saranno ritirate diventando quindi efficaci il commissario che dovrà gestire l’Amministrazione (e anche approvare direttamente proprio il bilancio, senza passare per il Consiglio) fino alle elezioni di maggio, sarà nominato dal nuovo presidente della Regione Christian Solinas, non certo dal presidente uscente Pigliaru. A meno che qualcuno da Roma, si dice ormai da un paio di giorni, e potrebbe essere anche il neosegretario del Pd in persona, Nicola Zingaretti, che con Sanna ha anche il nome di battesimo in comune, a chiedere al sindaco dimissionario di ritornare in sella e chiudere il mandato. Se questa telefonata arriverà ancora non è dato sapere. Forse si tratta solo di un ragionamento a voce alta o di un auspicio, chissà. Intanto però l’ipotesi che Nicola Sanna ritorni sui suoi passi (addirittura già giovedì o venerdì) sembrerebbe sempre più concreta. Ma, elezioni amministrative alle porte, sarebbe davvero compresa dai cittadini sassaresi?







