Sardinia Factory, la Dinamo incontra Fabio Zarra
Interessante appuntamento con il noto psicologo dello sport, questa mattina nei locali della Club House societaria
Sardinia Factory fa parte di un progetto realizzato dalla Dinamo e dalla Fondazione Dinamo per mettere in connessione il mondo del basket, dei giocatori e delle giocatrici con la realtà del territorio, utilizzando come mezzo di connessione le performance artistiche e gli eventi culturali. Negli anni passati erano stati individuati diversi temi, quello di quest’anno è Sardinia Factory, fabbrica di idee e di culture. L’iniziativa viene attuata in collaborazione con la Compagnia Danza Estemporada diretta da Livia Lepri.
“Il progetto, che si chiamava For Planet all’inizio, poi For Future, e Factory quest’anno, vuole mettere in comunicazione la squadra Dinamo con le esigenze di un pianeta che cambia, di un universo che cambia, di un mondo che cambia. Quest’anno l’abbiamo chiamato Sardinia Factory Interconnessione Umane, proprio per creare una connessione tra i giocatori, la nostra terra e gli umani che la abitano in questo momento, però con una specifica sulla Sardegna, perché noi abbiamo giocatori che arrivano tutti da fuori, però in realtà hanno tutti delle connessioni dal luogo dal quale vengono con la Sardegna, che sia la cultura, la musica, le tradizioni, per cui si avvia un dialogo più umano, anche dal punto di vista degli artisti che sono anche loro umani. Factory , in definitiva è l’industria delle idee che ha sviluppato in questa stagione l’umanità dei giocatori attraverso l’umanità artistica” – ha spiegato Livia Lepri.
Questo è il primo evento che si svolge fuori dal campo di gioco, nella club house Dinamo, Come i giovani possano utilizzare le nuove tecnologie in maniera anche leggera e utile? Per spiegarlo è intervenuto all’evento lo psicologo dello sport Fabio Zarra, che ha scritto un libro sull’argomento (IronicaMente Sportive – Migliora la tua mente prendendoti sul serio) e lo ha presentato dialogando con i due assistenti dalla prima squadra Dinamo, Massimiliano Oldoini e Antonio Carlini e con il preparatore atletico Francesco Murru e con Livia Lepri.
“Il nostro sito – ha spiegato durante il dialogo Fabio Zarra – si chiama Sport Psychology Center, e vuole fornire un servizio che possa essere utile a tutti, che arrivi dovunque, e che sia accessibile anche a chi ha delle remore o delle difficoltà a confrontarsi con uno psicologo, quindi facilitare anche questo tipo di trasmissione comunicativa.
“Diciamo che l’obiettivo del libro più che altro è quello di raccogliere una serie di indicazioni che possono essere utili all’utenza, a chi vuole ottenere un miglioramento personale e delle performance sportive, senza l’ansia, l’angoscia, lo stress di raggiungere a tutti i costi un risultato. Quindi dare delle linee guida che possano essere applicabili a tutti, sia allo sportivo professionista che a quello che si allena una volta al mese.”
“Voglio dare informazioni pratiche attraverso gli studi scientifici su come si può migliorare la performance, per esempio con routine specifiche come il self-t. Suggeris, tuttavia, di utilizzare sempre uno psicologo, che ti possa dare una mano per recuperare da un infortunio o, anche nella comunicazione e gestione di un gruppo.”
Oldoini, Carlini e Murru hanno spiegato come loro applicano in campo, prima e durante le partite, le osservazioni che vengono fatte sugli avversari e sulle tecniche di gioco da utilizzare nelle varie circostanze. Si tratta dunque – hanno detto – di realizzare praticamente ciò che è stato analizzato, applicandolo alla caratteristiche, anche psicologiche, dai giocatori che si hanno a disposizione.









