Al via la 20esima edizione dell’Isola dei Teatri
Da giovedì 26 novembre otto appuntamenti per la rassegna promossa da S’Arza nel teatro di via Sieni
Sassari. Otto spettacoli in sei giorni per la ventesima edizione della rassegna Isola dei Teatri. Il tradizionale appuntamento, organizzato dalla Compagnia S’Arza nell’omonimo teatro di via Sieni, si svolgerà a Sassari dal 26 novembre al 1 dicembre e avrà come tema di confronto le istanze artistico-teatrali che si muovono nel panorama del teatro contemporaneo di tutta Europa. Oggi Isola dei Teatri vuole sempre più assumere il ruolo di luogo della rielaborazione della realtà e della stimolazione culturale, con l’obiettivo di spingere alla riflessione sui problemi degli uomini e delle donne del mondo e, conseguentemente, scaturire un momento di coscienza sulla propria situazione. L’attacco all’occidente e al suo modello sociale di convivenza democratica da parte di organizzazioni terroristiche, con episodi di barbarie, violenza e tentativi di limitazioni alla libertà d’espressione stanno destabilizzando il cuore dell’Europa. È in questo contesto che si afferma la necessità di diffondere, fra i giovani e più un generale nella società, la sensibilità al linguaggio teatrale per fornire strumenti culturali di interpretazione della realtà e conoscenza di se che indirizzino la loro personalità in un rapporto costruttivo e non deviante con la società.
Questa edizione del Festival ospiterà interventi di gruppi provenienti da Turchia, Bulgaria, Genova, Caserta, Fara Sabina, Viterbo, Sardegna.
Come ogni anno, l’apertura del festival sarà a cura dei padroni di casa di S’Arza Teatro che il 26 novembre alle 21 presenteranno il loro nuovo lavoro, “Racconti di paesi lontani”, che si inserisce all’interno di un progetto triennale riconosciuto per la sua rilevanza dal Ministero dello Spettacolo e dei Beni culturali. Attraverso la collaborazione con il docente di teatro David Zinder dell’Università di Tel Aviv si è scelto di raccontare il dramma di Semën An-skij “Dybbuk” che illustra diversi aspetti della cultura ebraica, in particolare quelli relativi a forme di possessione e alla concezione del mondo e del ruolo della divinità e degli uomini nel determinarne il destino.
Il 27 novembre alle 20 i laziali del Teatro d’Eremo Celleno proporranno “Ajio ojio e petrolio”, l’Italia dal ‘68 al ‘75 vista attraverso gli occhi di un oste comunista. A seguire, alle 21,30, andrà in scena “La cantata dei giorni pari”, una produzione di S’Arza Teatro liberamente ispirata alla prima produzione del grande Eduardo de Filippo con i tre attori casertani Pierluigi Tortora, Michele Tarallo e Peppe Romano. Sabato 28 novembre alle 21 sarà la volta dei cagliaritani di Akroama Teatro Stabile d’Innovazione con “Storiafinta”, mentre domenica 29 novembre sono previsti due appuntamenti: alle 20 i turchi dell’Antalya Metropolitan Theater con “La farsa dell’avvocato Panthelin” e alle 21.30 I bulgari del Valentin Stoychev Theatre 199 con “Pierrot”, portato in scena del pantomimo Alexander Iliev, uno dei massimi esperti di biomeccanica e teatro non verbale. Lunedì 30 novembre l’omaggio a “I primi 100 anni” di Edith Piaf del Teatro Potlach di Fara Sabina, un viaggio musicale nella Francia degli anni ‘30-‘50 attraverso le canzoni della grande interprete d’oltralpe. Martedì 1 dicembre chiusura con i genovesi del Teatro Garage e il loro spettacolo “La Grande Guerra”, uno sguardo critico e disincantato sul primo conflitto mondiale.
L’ingresso agli spettacoli è 12 euro biglietto intero, 6 euro ridotto. Sono previsti abbonamenti per quattro spettacoli al costo di 20 euro biglietto intero e 10 euro ridotto, e abbonamenti per otto spettacoli al costo di 35 euro biglietto intero e 20 euro ridotto.
La rassegna Isola dei teatri è realizzata grazia al patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, degli Assessorati alla Cultura e al Turismo della Regione Sardegna, dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Sassari e della Fondazione Banco di Sardegna.







