A Sassari gli Stati generali del volontariato
Tre giorni di incontri dal 15 al 17 maggio prossimi per un confronto tra istituzioni civili e religiose e tutte le realtà che operano nel territorio

Sassari. Non sono ancora le giornate della Settimana del Volontariato, che in passato chiamavano a raccolta le associazioni del settore attive in città con incontri, dibattiti e stand. Qualcosa però ritorna a muoversi nel mondo del volontariato, stoppato nell’ultimo periodo anche dall’emergenza covid, che ha impedito di organizzare i consueti eventi. Dal 15 al 17 maggio prossimi le associazioni che operano nel volontariato sono invitate a partecipare agli Stati generali. Una partecipazione libera e spontanea, non ci saranno inviti personalizzati ai singoli soggetti associativi. Chiunque vorrà potrà partecipare. «Il patrimonio morale del volontariato è radicato in tutta la comunità e non possiamo permetterci di disperderlo. Uno dei temi di più stretta attualità è l’obbligo di iscrizione all’albo unico nazionale. Chi non lo sarà non potrà più accedere ai contributi», ha precisato giovedì mattina a Palazzo Ducale Franco Dedola, presidente della Consulta del Volontariato. Insieme a lui il sindaco Nanni Campus, il presidente del Consiglio comunale Maurilio Murru e l’arcivescovo Gianfranco Saba. La tre giorni sarà infatti un momento di confronto tra le istituzioni civili e religiose e le realtà che operano nel territorio.
«Il volontariato sopperisce alle mancanze dell’amministrazione, non dimentichiamocelo. A Sassari è un pilastro fondamentale e dove non arriva il pubblico ci sono le parrocchie e le associazioni – ha detto il sindaco Campus, in apertura di incontro con la stampa –. Era necessario mettere i puntini sulle “i” e tramite gli Stati Generali chiarire cosa fare e come muoversi nei rapporti con le istituzioni».
«Lo scorso 5 dicembre avevamo preso un impegno per la convocazione degli Stati Generali – ha ricordato il presidente Murru –. Abbiamo bisogno di un coinvolgimento di tutti i soggetti del settore e ci confronteremo con loro soprattutto in una posizione di ascolto per capire come possiamo sostenere le loro richieste. Il dialogo insomma non si concluderà con la tre giorni. Mi dicono che in passato l’attenzione al mondo del volontariato è stata molto scarsa. È il momento di avviare una nuova stagione di confronto».
«Si tratta di un’iniziativa che ritengo molto importante – ha dichiarato monsignor Saba, che ha richiamato l’impegno nel sociale della Fondazione Accademia Casa di Popoli, Culture e Religioni, progetto educativo interculturale e interreligioso attivato dallo stesso arcivescovo –. La visita pastorale che sto effettuando nella diocesi mi consente di entrare in contatto con le associazioni di volontariato. Ritengo sia importante ragionare insieme, come città e come territorio, tenendo conto delle peculiarità sociali e storiche. Gli Stati Generali saranno allora significativi perché permettono di promuovere la cura della casa comune, come sollecita Papa Francesco».
«Ricordo – ha ripreso Campus – che già vent’anni fa cercammo di mettere ordine nel mondo del volontariato. Esistevano allora due nuclei di associazioni, spesso non dialoganti. Per avere accesso ai finanziamenti dell’Amministrazione imposi che venisse creato un unico referente. Del resto, una cosa è il mondo della cultura, altro è quello del sociale o sanitario». La Consulta del Volontariato necessita adesso di un aggiornamento. Ma è tutto il settore che ha bisogno di un confronto alla luce delle novità degli ultimi anni. L’iniziativa di convocare gli Stati Generali nasce così dalla necessità di un incontro partecipato con il volontariato locale di ogni ordine e grado che opera nel campo del sociale, dei diritti civili, dell’ambiente, della cultura, dell’intrattenimento, e dello sport. Sarà l’occasione per discutere delle difficoltà, delle prospettive, della collaborazione, della costruzione di una eventuale rete, del coinvolgimento, attraverso una profonda riflessione dello stato attuale diretta e senza filtri.
Si parte lunedì 15 maggio dalle 16 alle 18 nella sala Langiu, con l’incontro con le associazioni del mondo del volontariato del settore sociale e dei diritti civili; a seguire, martedì 16, sempre dalle 16 alle 18 ma nella sala largo Infermeria San Pietro si terrà l’incontro con le associazioni del mondo del volontariato del settore cultura, ambiente, intrattenimento, sport dilettantistico; infine mercoledì 17 maggio, dalle 16 alle 18 di nuovo nella Sala Langiu ci sarà la sessione plenaria con le associazioni di volontariato di ogni settore, per il resoconto degli incontri, la sintesi dell’iniziativa, le conclusioni e le prospettive. Saranno presenti gli assessori comunali competenti per settori e alla sintesi finale, insieme al Comune, parteciperà l’arcivescovo Saba oltre al presidente della Consulta, Dedola.
Il volontariato in città. In venti anni – è stato detto durante la conferenza stampa – sono state registrate tra le 300 e le 400 iscrizioni alla Consulta. Le associazioni presenti e censite sono almeno 160, attive però sono una sessantina. Di queste, una ventina hanno un’incidenza forte sul tessuto sociale sassarese.






