Tore Cau, pittore di Sardegna
Resterà aperta al pubblico fino a sabato prossimo a Sassari presso Arte, Kaos & Poesia la mostra personale, antologia e retrospettiva
Sassari. È stata inaugurata sabato scorso negli spazi di Arte, Kaos & Poesia in corso Vittorio Emanuele la mostra personale, antologica e retrospettiva dedicata al pittore, fotografo e scultore Tore Cau, scomparso nel 1989 a 57 anni e che attende una piena e completa scoperta del suo percorso artistico. Curata da Giovanni Andrea Negrotti e dalla famiglia Cau, l’esposizione (con il patrocinio del Comune), che resterà aperta fino a sabato prossimo 17 giugno, si avvale della consulenza grafica e fotografica di Bruno Lombardi. Una quarantina di opere mai messe in mostra, che fanno capire la grande padronanza dei mezzi artistici da parte di Tore Cau. I soggetti riprendono il paesaggio sardo, ma oltre ai temi della sua terra domina l’espressione religiosa dell’Uomo, soprattutto il Cristo crocifisso, e il mondo degli umili. Importantissima l’amicizia e il sodalizio culturale con Costantino Spada, Gavino Chighine e Liliana Cano
Dopo avere frequentato l’Istituto d’arte, Cau, fotografo di professione, debuttò come pittore nel 1963, con il secondo premio all’estemporanea “Città di Olbia” con l’opera “Golfo Aranci”. In quell’occasione attirò l’attenzione del presidente di giuria Renato Guttuso, che ne apprezzò la vena malinconica. Nel ‘64 espone una sua personale con una cinquantina di opere al Caffè Pirino di piazza d’Italia. Seguono negli anni altre partecipazioni a collettive e mostre a Sassari e nella Penisola, che gli portarono importanti riconoscimenti. Apprezzato scultore, Tore Cau vinse il primo premio alla prima edizione del concorso “Cavalcata Sarda”. Tra il 1985 e l’86 eseguì il monumento ai caduti a Esporlatu.








