Ad Alghero simposio internazionale sulla biodiversità

Dal 12 novembre tre giorni di lavori con scienziati ed esperti da tutto il mondo

L’edizione del 2024 del Simposio

Uno scambio scientifico e di collaborazione sulle complesse interconnessioni tra biodiversità e funzioni degli ecosistemi nel contesto del cambiamento ambientale globale: il 2° Simposio internazionale su questo tema cruciale per il futuro dell’umanità, in programma dal 12 al 14 novembre nella sala convegni dell’Hotel Carlos V di Alghero, riunirà i principali esperti, ricercatori e stakeholder internazionali per esplorare le principali questioni scientifiche, tecnologiche e politiche relative al nesso tra biodiversità e funzioni degli ecosistemi. Un’indagine scientifica ma anche culturale e sociale, che metterà a confronto esperienze condivise da esperti che arriveranno da Portogallo, Belgio, Danimarca, China, Usa, Gran Bretagna, Germania e Spagna oltreché dalla Sardegna e da altre regioni d’Italia.

Organizzata dalla Fondazione Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici e dal Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari nell’ambito del progetto NBFC – National Biodiversity Future Center finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) nell’ambito del PNRR / NextGenerationEU, la tre-giorni di lavori porterà l’attenzione e la discussione sugli aspetti chiave del nesso tra Biodiversità e Funzioni Ecosistemiche, pilastro cardine delle attività del National Biodiversity Future Center e della Piattaforma Digitale sulla Biodiversità nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Attraverso l’integrazione tra prospettive scientifiche, tecnologiche e politiche, il simposio mira a contribuire alla missione di monitoraggio, conservazione, ripristino e valorizzazione della biodiversità e delle funzioni degli ecosistemi.

Focus dell’edizione 2025 sarà lo sviluppo e l’integrazione di reti di monitoraggio della biodiversità operanti su più scale, dall’osservazione satellitare della Terra alle indagini ecologiche sul campo sino alla genomica, essenziali per la generazione di dati coerenti e fruibili sulla biodiversità.

Gli esperti esploreranno anche il ruolo delle infrastrutture digitali emergenti – tra cui l’intelligenza artificiale, la modellazione ecologica e le piattaforme digitali (gemelli digitali) – nel migliorare la capacità di interpretare e prevedere modelli complessi di biodiversità e supportare i processi decisionali.

Particolare attenzione sarà data alle interazioni tra biodiversità e limiti ambientali globali, evidenziando i compromessi e le sinergie cruciali tra integrità degli ecosistemi, ciclo del carbonio, risorse idriche, sistemi alimentari e salute umana e globale.

Una sessione sarà interamente dedicata al potenziale trasformativo dei sistemi agro-forestali, del ripristino ecologico e delle soluzioni basate sulla natura nella promozione di sistemi socio-ecologici resilienti.

Questi temi saranno contestualizzati nel più ampio panorama politico internazionale, con riferimento ai processi scientifico-politici in corso, il Gruppo intergovernativo di esperti sui cambiamenti climatici, la Piattaforma intergovernativa di politica scientifica sulla biodiversità e i servizi ecosistemici e la Convenzione sulla diversità biologica, nel contesto delle sfide dirompenti poste dalle trasformazioni climatiche, ambientali e sociali.

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