Giunta Sanna ter, a Palazzo Ducale riparte l’attività politica
La presentazione in Consiglio comunale. Il centrosinistra approva il documento programmatico. Nicola Sanna all’opposizione: «Non mi sono piegato a nulla»

Sassari. Con la presentazione al Consiglio della nuova Giunta, l’Amministrazione comunale ha ripreso a pieno ritmo la sua attività politica dopo più di un mese di pausa. Giovedì pomeriggio la seduta si è aperta con l’intervento del sindaco Nicola Sanna, che ha letto le dichiarazioni rivolte all’Assemblea Civica. Un testo che si limitava all’elenco dei nomi dei nuovi assessori. Sei i ritorni: Fabio Pinna (Ambiente), anche vicesindaco, Antonio Piu (Infrastrutture della Mobilità e Polizia Municipale), Monica Spanedda (Politiche Sociali), Simone Campus (Bilancio, Finanze e Patrimonio), Ottavio Sanna (Lavori Pubblici e Politiche Abitative), Amalia Cherchi (Servizi Civici) Affari Generali). Due le novità: Alessandro Boiano (Urbanistica e Attività Produttive) e Alba Canu (Politiche Educative, Giovani e Sport). Rimangono ad interim al sindaco le deleghe a Programmazione, Cultura e Turismo: l’assessore – così è stato assicurato – sarà nominato a breve.

Una seduta la cui prima parte è stata monopolizzata dal “dibattito sulla conclusione della crisi politica e rilancio dell’attività amministrativa”, che si è chiuso con il voto sull’ordine del giorno presentato dai consiglieri della maggioranza di centrosinistra e illustrato dalla capogruppo del Pd Carla Fundoni. «Vista l’istruttoria politico-programmatica affrontata dalla coalizione di centro sinistra all’indomani della crisi politica, si approvano la relazione politico-programmatica presentata dal sindaco e il documento con le proposte illustrate nel corso del dibattito dei gruppi politici della maggioranza». Scontata l’approvazione.

«In questi tre anni abbiamo prodotto tanto, come programmazione e avanzamento lavori. Abbiamo portato a casa risultati tali che ci consentiranno già dalle prossime settimane di dimostrare quanto valiamo in termini di compagine di governo», ha esordito il sindaco Nicola Sanna. «Sono una persona determinata e seria e che prende le cose con il giusto spirito di servizio e non piegandosi a qualcosa – ha replicato Sanna alle affermazioni della minoranza –. Non mi sono piegato a un bel niente. Abbiamo deciso di ripartire da zero. Chi non è rientrato in Giunta lo ha fatto in base a ragioni magari personali. Succede. Ma alla fine è stata la politica che è venuta fuori in queste settimane di confronto. L’opposizione è invece senza proposte». Adesso insomma bisogna pensare solo a governare, anche perché «tra le vari amministrazioni ci sono a disposizione più di 500 milioni di euro».
«State facendo voi la nostra migliore campagna elettorale», ha commentato dall’opposizione Giancarlo Carta (Fratelli d’Italia), che ha così proseguito: «Come è noto, ero contrarissimo al commissariamento post elezioni di giugno. Ma voglio dire che lei signor sindaco sta andando avanti malgrado tutto, nonostante sia impossibile farlo con una maggioranza del genere. Oggi avete detto che siete pronti a ripartire. Ma la città sta morendo. Vorremmo sapere quando se ne va sindaco Sanna, insieme ai suoi consiglieri». «Il vostro è un documento programmatico molto triste, preparato dal “triumvirato” composto da segretario provinciale del Pd, sindaco e segretario cittadino. Potrei depositare alla Procura della Repubblica una denuncia di omicidio volontario di questa città da parte del Partito Democratico», ha detto Nicola Lucchi (Sassari è). «È stata presentata la stessa Giunta che deve affrontare gli stessi problemi. Difficilmente è possibile che in poco meno di due anni la Giunta Sanna ter realizzerà quanto non è riuscita a fare nei primi tre anni», ha rimarcato Manuel Alivesi (Forza Italia).
«Sassari è una città in ginocchio», ha aggiunto Maurilio Murru, capogruppo (M5S). «La politica deve essere capace di avvicinare e non di dividere. Anche oggi non siete riusciti a presentare una giunta completa. Come se in città non ci fosse nessuno per l’Assessorato alla Cultura. I nomi autorevoli ci sono. Mancate invece voi di autorevolezza, quella che dovrebbe avere un sindaco, che invece aspetta i nomi degli assessori e accetta le condizioni per garantirsi un proprio futuro personale. Questa non è politica. Un sindaco che, al contrario, aveva due possibilità per essere autorevole, dimettendosi o scegliendo lui la Giunta». Sono intervenuti anche Desirè Manca e Marco Boscani (M5S) e Antonello Sassu e Rosanna Arru per Sassari Progetto Comune.
«Non cercherò alibi ma chiederò semplicemente scusa», ha invece detto dai banchi della maggioranza Efreem Carta (Città Futura), «Non ho difficoltà personalmente a farlo. Il mio gruppo lo ha fatto pubblicamente in piazza. La città adesso ci chiede se abbiamo la forza come coalizione di governare nei prossimi due anni». «C’è una maggioranza che ha voglia di governare», ha sintetizzato Giampaolo Manunta (La Base). «Rimbocchiamoci le maniche e andiamo avanti», ha detto Lello Panu (Pd). «La città non è morta. Non l’ha ammazzata il Pd né questa Amministrazione», ha aggiunto Mario Pala (Pd). Piena fiducia al nuovo esecutivo da Giuseppe Masala (Pd).
Novità infine in Consiglio comunale. Con la nomina ad assessore Alessandro Boiano ha lasciato l’Assemblea. Al suo posto è subentrata Consuelo Sari, presidente della Commissione Pari Opportunità. (lufo)








