Il Comune di Sassari rimane nella Someaans

Ma la fuoriuscita dalla società che gestisce il mercato ortofrutticolo è solo rinviata. Il sindaco Nicola Sanna: «Sarà un disimpegno guidato». Maurilio Murru (M5S): «Avevamo visto giusto»

 

MercatoortofrutticoloSomeaans
Il mercato ortofrutticolo di Predda Niedda

Sassari. Il Comune di Sassari per adesso non esce dalla compagine societaria della Someaans, la società che gestisce il mercato ortofrutticolo all’ingrosso di Predda Niedda. Un cambio di rotta, seppure parziale, rispetto a quanto spiegato a fine giugno in Consiglio comunale dal sindaco Nicola Sanna in occasione della presentazione di una segnalazione del capogruppo del M5S Maurilio Murru. Attualmente Palazzo Ducale detiene il 33,3 per cento delle quote, per un valore di non più di 22 mila euro. «La fuoriuscita immediata del Comune comporterebbe per noi un esborso, in termini di perdite e controvalore, perché va valutata la quota immobiliare ed il valore di strutture come le cosiddette “stecche”, dove stanno i grossisti», ha spiegato martedì scorso il sindaco Nicola Sanna, che ha illustrato la pratica proposta dalla Giunta sulla fuoriuscita dell’Amministrazione comunale dalle compagini sociali di alcune partecipate, in base a quanto previsto dalla “spending preview” nazionale. «In realtà il nostro era ed è un piano di dismissioni in essere, ancora non chiuso. A marzo dovevamo dare una risposta alla Corte dei conti e così abbiamo fatto». Adesso però ci sono alcuni elementi in più, emersi nelle ultime settimane. «Oggi non stiamo rinunciando alla fuoriuscita dal consorzio ma vogliamo farlo costruendo tempi tali che non determinino sconquassi nei bilanci della società. Sarà un disimpegno guidato e rivolto alla salvaguardia del consorzio stesso. La partecipazione finora non ha determinato nessun esborso per le casse comunali, a parte la quota iniziale di avvio negli anni ‘80». Rimane in ogni caso fermo l’obiettivo della promozione della produzione ortofrutticola locale.

NicolaSanna
Nicola Sanna

Il Comune di Sassari mantiene quindi le sue quote nella Someaans. Ma ci saranno a breve alcune modifiche allo statuto della società. Nella prossima seduta consiliare si procederà con la definizione di alcune novità: il numero dei membri del cda passerà da nove a sei e ci sarà un solo revisore dei conti (oggi sono tre).

Una scelta che ha convinto tutto il Consiglio comunale. Il sì alla delibera e all’iter che l’Amministrazione comunale intende seguire è infatti arrivato all’unanimità. «La Someaans sappiamo che al Comune non rende. Ma uscire adesso significherebbe perdere troppo. Questa delibera è giusta ed è un esempio di buona amministrazione», ha detto Nicola Lucchi (Sassari è). Sì anche dal Movimento 5 Stelle. «Esprimiamo compiacimento nei confronti di questo cambio di rotta. Possiamo dire con soddisfazione che avevamo visto giusto e ci prendiamo almeno il merito di avere posto sotto i riflettori il caso in discussione oggi. Diamo merito a questa amministrazione del fatto che non è da tutti tornare indietro sui propri passi», ha detto il capogruppo Maurilio Murru. «Come dalla nostra segnalazione del 23 giugno era infatti evidente che, benché in ottemperanza di una delibera consiliare del gennaio 2013, e delle indicazioni presenti nella legge di stabilità, l’amministrazione stava compiendo un grave errore, ed eravamo, e adesso ne abbiamo la dimostrazione, ancora nei tempi e nelle condizioni legali per tornare indietro. Teniamo presente che la maggor parte delle città delle dimensioni di Sassari ha il mercato e lo gestisce direttamente».

MaurilioMurru
Maurilio Murru

«La continuità del Comune di Sassari in Someaans e quindi all’interno della gestione del mercato ortofrutticolo deve necessariamente essere seguita da altri passi che ne devono alimentare il rilancio come centro di scambi commerciali dei prodotti tipici. E ad essere strategica non è solo l’attività svolta nel mercato ortofrutticolo ma anche la sua collocazione, nell’ambito di un crocevia di centri commerciali, all’interno di una zona industriale che può trovare in un mercato ortofrutticolo, moderno e accogliente, una seria alternativa ai colossi del commercio. Il M5S – ha concluso Murru – per quanto nelle sue possibilità, garantirà fin da subito l’adeguato sostegno, anche professionale, verso qualsiasi iniziativa di rilancio».

«Avevamo semplicemente la necessità di fare alcune verifiche», ha ripreso subito dopo Nicola Sanna. «Ad un esame approfondito abbiamo appurato che rimane possibile rivedere il piano. Abbiamo assunto l’impegno di promuovere le produzioni locali e ci stiamo muovendo in coerenza con questo obiettivo».

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