Girovagando, a Sassari dal 17 al 20 settembre
Ritorna il festival internazionale di arte in strada, giunto alla 18esima edizione. Al centro storico e nella piazza coperta dell’ex Mercato Civico. Il tema di quest’anno è ancora “Convivenze. Tempi e luoghi”
Sassari. In genere i festival tendono a celebrare i decennali, ma Girovagando è soprattutto un insieme di artisti, cittadini, curiosi, collaboratori, volontari, anche spettatori, prima ancora che un cartellone fatto di tanti spettacoli. Ecco perché l’edizione numero 18 è da festeggiare come la maturità di una persona. Il festival internazionale di arte in strada organizzato dall’associazione Girovagando e Theatre en Vol, in collaborazione col Comune di Sassari e la Regione Autonoma Sardegna – Assessorato alla Cultura, trasformerà il centro storico di Sassari dal 17 al 20 settembre in una città colorata e sorprendente, conosciuta eppure inedita. Senza chiedere biglietti, senza spendere un euro in ristrutturazioni, semplicemente animando vie, vicoli, piazzette e i Giardini Pubblici con l’immaginazione, materiali di recupero, creazioni fantastiche, performance coinvolgenti. Il tema principale è lo stesso dell’anno scorso “Convivenze” ma con l’accento sui tempi e i luoghi. Prendiamo atto del fatto che nell’agglomerato urbano gli esseri umani sono costretti a convivere. Il gioco di Girovagando è quello di trasformare quel senso di costrizione in piacere. Il piacere di costruire e trasformare insieme delle strade, condivise o controverse non importa; fare esperimenti; confrontarsi, proporre visioni, lanciare provocazioni, trovare possibilità.
Il cuore pulsante del festival sarà la piazza coperta dell’Ex Mercato Civico: un luogo di ritrovo e scambio, un ristoro dal caldo, dall’umido, dal ritmo incalzante di una città che si rimette in moto, un luogo dove fermarsi per assaporare un piatto etnico, o una birra artigianale, oppure scambiare due chiacchiere, un libro, delle opinioni, vestiti, ricette, esperienze. Tra gli stand anche il mercatino dell’usato (si invitano i cittadini a regalare oggetti ancora in buono stato ma non utilizzati) che servirà per finanziare Girovagando e lo stand do ut des, per lo scambio di piccoli oggetti.
Gli ospiti del festival sono: la francese Emma Grosbois, che insieme al comasco Emanuele Spiga realizzerà ai Giardini Pubblici un’installazione ludica che riporta all’origine della fotografia; i Forrò Miòr, quartetto italiano-argentino che proporrà concerti itineranti coi trascinanti ritmi brasiliani del Forrò e una spruzzata di musica caraibica; gli Antagon Theateraktion, la oltre ventennale compagnia internazionale di Francoforte che ha riscosso grande successo l’anno scorso, e quest’anno presenta due spettacoli, “Time Out” nella versione intera e “In Den Herzen – Ein Feuer”. In programma anche gli allestimenti itineranti per Habitat Immaginari e Abitanti Immaginari proposti da Theatre en Vol, Accademia di Belle Arti e Moduli Alterni; Urban Painting di Theatre en Vol e Moduli Alterni; gli spettacoli di Ge.Na e Incursioni Teatrali, il laboratorio Danceability-Amo.
Le compagnie parteciperanno giovedì 17 alla parata di inaugurazione che partirà alle 18.30 da piazza Castello per arrivare all’ex Mercato Civico. È diventato un appuntamento attesissimo il picnic domenicale (il 20) ai Giardini Pubblici di via Tavolara: avrà inizio alle ore 12 e proseguirà tutta la serata, con sorprese ed esibizioni degli artisti.
Da sottolineare che Girovagando ha coinvolto anche due centri: Stintino, il 24 agosto col concerto dei Forrò Miòr, e Tissi che domenica 20 settembre ospiterà la Top Siegfried Marching Band e gli Antagon Theateraktion.
La 18esima edizione di Girovagando è stata presentata martedì mattina nella piazza coperta del vecchio Mercato Civico. «È bellissimo festeggiare i 18 anni di Girovagando col titolo “Convivenze”. Una delle ricchezze del festival è proporre temi che invitano a riflettere. L’iniziativa nasce nel cuore di Sassari, il mercato civico sarà il fulcro delle attività, luogo di incontro e confronto. Un festival fatto di persone, che porta al dialogo tra la città e l’uomo che la abita. Sassari è orgogliosa di ospitare questo festival che nonostante le difficoltà riesce a mantenersi in vita», ha detto l’assessora alla Cultura ed alla Programmazione Monica Spanedda. «Il tema “Convivenze” abbiamo iniziato ad affrontarlo con gli Alieni nel 2011. Oggi i tempi e i luoghi diventano importanti: il tempo è quello dell’emigrazione molto forte e i luoghi devono accogliere gli altri. Il numero degli extracomunitari (ma il termine non mi piace) è cresciuto tantissimo, sempre più donne, bambini e nazionalità diverse, e questo è un arricchimento per la città non una minaccia, ma bisogna lavorare sull’accoglienza. E poi quest’anno lavoriamo con tanti giovani artisti che hanno bisogno di visibilità, fidandoci dei nuovi prodotti artistici. La parata di giovedì con tutte le compagnie servirà a portare nella città lo spirito di Girovagando, da piazza castello al Mercato, dove brinderemo ai 18 anni di Girovagando», ha aggiunto Michelle Kramers, direttore artistico del Festival Girovagando e Theatre en Vol. «Lavoriamo sulla responsabilità dello spazio pubblico che non è spazio di nessuno ma spazio di chi ci abita e ci vive. Prendiamo spunto dalle isole pedonali in porta Sant’Antonio dove c’è un microcosmo, quasi un Risiko, le panchine sono territorio da conquistare e anche contenzioso tra le diverse comunità. Noi aumenteremo le sedute con panchine mobili per allargare i gruppi, allargare il cerchio. E venerdì 18 settembre invaderemo le piazze coi colori e il movimento della danza. Sarà è una provocazione pacifica, accogliente, non abbiamo idea di quali saranno le reazioni e le relazioni, è una sperimentazione», ha detto invece Maria Paola Cordella, responabile progetto Habitat mmaginari e Abitanti Immaginari. Emma Grosbois, artista francese, ha spiegato l’installazione che realizzerà ai Giardini con Emanuele Spiga, dal titolo Camera Obscura: «Per me è molto importante abitare e scoprire Sassari, la città e la gente, sarà una garnde scatola buia che richiama la casa, si entra e si vedranno attraverso una lente la proiezione del mondo esterno, ma rovesciato, processo molto antico che ha dato origine alla prospettiva e alla fotografia. L’intento è di proporre un tempo e un modo diverso di guardare un luogo e meravigliarsi».







