Razionalizzazione delle Corti d’Appello, il Governo rinvia

Il Consiglio dei Ministri convocato nel pomeriggio non ha affrontato il tema. Per il mantenimento della sezione distaccata sassarese slitta la decisione. Idem per la riforma del Csm

CorteAppellosede2Roma. Il comunicato di Palazzo Chigi lo dice subito. La seduta del Consiglio dei Ministri convocata per venerdì pomeriggio alle 16 e terminata poco dopo le 19 ha sì affrontato diversi punti sulla giustizia, ma non quello che più interessava al mondo giudiziario di metà Sardegna. «Il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha portato all’esame una parte dei provvedimenti inerenti alla riforma Giustizia», recita la nota stampa. «In particolare: il decreto legge sulle misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell’arretrato in materia di processo civile; il disegno di legge sulla riforma della disciplina riguardante la responsabilità civile dei magistrati; il disegno di legge delega recante disposizioni per l’efficienza del processo civile; il disegno di legge delega per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace; il disegno di legge delega per la riforma del Libro XI del Codice di procedura penale. Modifiche alle disposizioni in materia di estradizione per l’estero: termine per la consegna e durata massima delle misure coercitive; il disegno di legge recante le modifiche alla normativa penale, sostanziale e processuale e ordinamentale per il rafforzamento delle garanzie difensive e la durata ragionevole dei processi, oltre che all’ordinamento penitenziario per l’effettività rieducativa della pena. Infine, di concerto con il ministero dell’Interno, il disegno di legge concernente le misure volte a rafforzare il contrasto alla criminalità organizzata e ai patrimoni illeciti». I punti del pacchetto giustizia erano 12 in tutti. Rinvio anche per la riforma del Csm.

Nessuna traccia, per il momento, del disegno di legge delega sulla rivisitazione delle circoscrizioni giudiziarie, tra le quali anche quelle delle Corti d’Appello. Come noto, il Governo punta a ridurle da 26 a 20 e razionalizzare le sezioni distaccate. In realtà non è affatto detto che sulla sezione sassarese si abbatterà la scure. Anzi, se da un lato voci di un inserimento nella lista degli uffici da cancellare si sono davvero rincorse, dall’altro ci sono state ai primi di agosto le rassicurazioni del ministro in persona al sindaco Sanna, oltre alle autorevoli prese di posizione di amministratori e politici (tra cui il presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau ed il senatore Silvio Lai, entrambi sassaresi), nonché degli operatori del mondo legale.

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