Il decalogo del mafioso, l’analisi di Pietro Grasso al Festival dell’Argentiera

Episodi ed aneddoti raccontati dal presidente del Senato, magistrato antimafia. Sabato dibattito con Pif e Geppi Cucciari. Stasera Bruno Tognolini, i premi Strega Francesco Piccolo e Walter Siti e Claudio Bisio

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(foto tratta da twitter.com/argentierafest/status/493155556618952704)

Sassari. Serata dedicata all’impegno sociale e politico ed alla lotta alla mafia sabato al Festival dell’Argentiera. Ospite d’eccezione il presidente del Senato Pietro Grasso che per un’ora e mezza ha raccontato episodi e aneddoti vissuti anche in prima persona durante la sua lunga carriera di procuratore impegnato contro la criminalità. Entrato in magistratura nel 1969, ha lavorato anche con Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, nel maxi processo contro la mafia ed è stato procuratore nazionale antimafia. Ad accompagnare il presidente del Senato nella narrazione dei fatti che hanno segnato gli ultimi quarant’anni della storia italiana c’erano il palermitano Pif, regista del film “La mafia uccide solo d’estate” e la conduttrice televisiva e madrina del Festival Geppi Cucciari, che ha commentato insieme a Grasso il “decalogo del perfetto mafioso”, ricostruito nei mesi scorsi dallo stesso magistrato nel progetto televisivo “Lezioni di mafia” e nei libri “Per non morire di mafia” e “Liberi tutti”.

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Pietro Grasso (foto di Gianfranco Manai)

Prima dell’intervento di Pietro Grasso, il borgo minerario ha ospitato un appuntamento sul teatro. Due autori di Boris, Mattia Torre e Valerio Aprea, si sono lasciati guidare dalle domande del giornalista di Radiolina Alberto Urgu per raccontare come nasce una serie televisiva di successo. Mentre Matteo B.Bianchi ha chiacchierato con il traduttore del “Giovane Holden” Matteo Colombo.

Questa sera il festival dell’Argentiera cambia pelle ancora una volta e per congedarsi dal suo pubblico ha un programma una serata ricca di appuntamenti. Il primo è alle 20,15 ed è dedicato alla lingua italiana. A raccontarla l’autore di testi per bambini: Bruno Tognolini. Il sardo emigrato a Bologna sarà sul palco col conduttore del programma di Radio3 La lingua batte Giuseppe Antonelli, e con il cantautore Dente, grande amico dell’Argentiera.

Alle 21,15, due maestri della narrativa italiana, i vincitori delle ultime due edizioni del più importante premio letterario del Paese: i premi Strega Francesco Piccolo e Walter Siti si confronteranno sul tema dell’infinito e dei limiti, della misura e della dismisura, sia nell’eros che in politica. Un appuntamento imperdibile, coordinato dal direttore artistico del festival Flavio Soriga.

Alle 22,15 il Festival propone un altro incontro inedito per la Sardegna, una straordinaria esclusiva di “Sulla terra leggeri”: un dialogo tra Geppi Cucciari e Claudio Bisio. Due grandissimi nomi della Tv, che sempre nella loro carriera hanno frequentato anche altre scene: dal cinema al teatro, dai libri alle letture pubbliche di testi che più hanno amato. E a conclusione della rassegna, uno dei gruppi più sorprendenti della scena indie italiana: i Camillas. Duo funambolico e assolutamente imprevedibile, pronto a suonare, cantare e far divertire il pubblico presente con il loro show, a metà strada fra il concerto rock e uno spettacolo di cabaret.

Servizio Navette tra Palmadula e Argentiera. Il festival dell’Argentiera “Sulla Terra Leggeri” mette a disposizione dell’utenza un servizio navette completamente gratuito per raggiungere il vecchio borgo di minatori. Anche questa sera le navette partono da Palmadula con una frequenza di 10 minuti. Il servizio è attivo dalle 18,30 fino all’1.

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