I colori del Sardegna Pride 2017
Sabato sera un lungo corteo di oltre duemila persone ha attraversato il centro di Sassari. In piazza d’Italia il concerto-spettacolo
Sassari. Un corteo festoso, ricco di colori e allegria. È quello del Sardegna Pride 2017 che ieri sera, sabato 8 luglio, ha attraversato le strade di Sassari, con partenza da via Venezia e arrivo in piazza d’Italia. Non solo militanti del Mos, il Movimento Omosessuale Sardo, che ha curato il Pride. Oltre ai carri che, muniti di sound system, hanno accompagnato con la musica dei dj e performance live, hanno sfilato i rappresentanti di tante associazioni. Oltre duemila persone, per un serpentone che si è mano a mano ingrossato (il numero finale è stato con tutta probabilità intorno alle cinquemila: in tanti si sono uniti lungo il percorso), passando per via Napoli, via Amendola, viale Italia, corso Cossiga, via Asproni e via Roma.
Ad aprire il corteo sono state le “Tambure battenti”, una collettiva di donne nata a Cagliari nell’autunno del 2013 e che ha scelto la forza sciamanica dei tamburi per far sentire la propria voce, seguite dallo striscione ufficiale del Sardegna Pride, dalla delegazione delle e dei minatori di Nuraxi Figus e da quella del Brescia Pride, gemellato con il Sardegna Pride. Il primo carro era quello del Movimento Omosessuale Sardo, l’associazione del coordinamento sardo LGBTQ che, quest’anno, come detto, ha la responsabilità dell’organizzazione, che ha suonato la musica dei dj Graffio (Queer Party) e Paskal (Bear Monday, Roma) e ha visto le drag queen La Trave Nell’Okkio, darla Fracci e Gyna Canesten. A seguire le associazioni noiDonne2005, Alisso e Franco Mura onlus e la jeep decapottabile delle Famiglie Arcobaleno, l’associazione che si batte per il riconoscimento dei diritti delle famiglie omogenitoriali, con genitori e figli provenienti da tutta la Sardegna. La FLC CGIL e la CGIL Nuovi Diritti hanno sfilato con un proprio carro seguiti da Akos, associazione contro la prostituzione schiavizzata, Amnesty International ed Emergency. Subito dopo il carro dell’ARC, l’associazione LGBTQ responsabile dell’organizzazione del Sardegna Pride cagliaritano dello scorso anno e le associazioni Zoe – progetto antispecista, Voce Amica e La Gabbianella, il circolo Arci di Carbonia che è arrivato con un pullman di partecipanti. Seguivano il carro “Futur’ama”, dedicato alle nuove famiglie, e il carro dell’Eventz/True Colors, allestito dagli studenti del Liceo Artistico di Sassari, con la musica di dj Voka e gli interventi live delle cantanti Roberta Usai e Rita Casiddu. A seguire le altre associazioni che hanno dato la loro adesione fra cui l’Arci, iRS, la Chiesa pastafariana italiana, Rifondazione comunista, la rete dei Genitori Rainbow, il circolo Mario Mieli di Roma, l’Udu, i Radicali italiani, Libe.r.u., la rete di A Foras e tanti altri.
Erano presenti anche il sindaco Nicola Sanna, il presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau e il senatore Luigi Manconi.
Per la sicurezza del corteo, la viabilità e i controlli in piazza, l’organizzazione del Sardegna Pride ha schierato più di 70 volontari. Il corteo del Sardegna Pride 2017 è arrivato fino a piazza d’Italia, dove era in programma il grande concerto-spettacolo, promosso in contemporanea al Sassari Beer Fest.
A presentare la serata c’era l’irriverente LaTrave Nell’Okkio accompagnata da Gina Canesten e Darla Fracci. Ricchissimo il programma musicale che ha visto alternarsi sul palco Moses Concas, Claudia Crabuzza, Giuliano Rassu, i Mowman, le Las Flores e i 3 Minds.
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