Alivesi (Forza Italia): «Giunta convocata con soli 4 assessori»
Il consigliere comunale azzurro attacca il sindaco Nicola Sanna. «Indifferenza da parte del primo cittadino. Sorge il dubbio che manchi ormai il necessario rapporto di fiducia con la sua coalizione»

Sassari. «Apprendiamo, nascosta tra le pieghe del sito del Comune di Sassari, della convocazione della seduta della Giunta che si è riunita ieri (martedì, ndr), protetta dalle possenti e vellutate mura di Palazzo Ducale, mentre fuori imperversa la tempesta che sta travolgendo la città». È quanto rimarca in una nota Manuel Alivesi, consigliere comunale e commissario di Forza Italia. «Da un lato – riprende l’esponente azzurro – si cancella la convocazione di Consiglio e Commissioni, mentre dall’altro il contestato Primo Cittadino riunisce, indifferente, l’esecutivo comunale per deliberare su due importanti pratiche». Una Giunta che rimane numericamente menomata, dice ancora Alivesi. Mancano infatti cinque assessori. «Ma ancor di più ci domandiamo se sia opportuno che il sindaco proceda con questa sua ostentata indifferenza di fronte ad una crisi che lo vede non più supportato da una solida “maggioranza politica”. Il primo cittadino risulta infatti totalmente sfiduciato da chi fino a ieri pervicacemente lo sosteneva. In relazione alle previsioni statutarie e di legge, vi è l’obbligo di formare la Giunta con nove assessori e, in caso di dimissioni di uno o più di questi, di provvedere alla loro immediata surrogazione. In ogni caso, a voler sottilizzare, sembrerebbe che l’interpretazione combinata delle norme dello Statuto del Comune di Sassari, con specifico riferimento all’art. 30, autorizzi, anche in presenza di assessori dimissionari, l’assunzione di deliberazioni di Giunta purché alle sedute partecipi almeno la metà degli assessori e le stesse deliberazioni siano votate dalla maggioranza assoluta dei presenti», spiega Alivesi. La seduta insomma appare formalmente valida. Nello specifico, le delibere sono legittimamente adottate purché alle sedute partecipi almeno la metà dei componenti della Giunta, che in totale sono nove, più il sindaco. In tutto sono dieci e la metà fa cinque. Martedì erano presenti ed hanno votato quattro assessori più il primo cittadino. Quindi le delibere sono formalmente valide.
Ci sono però anche altri elementi sui quali Alivesi si sofferma. «Sotto altro profilo tecnico-politico, invece, si può dire che la mancata surroga degli assessori dimissionari sia segno di non collegialità e di non univocità d’intenti dell’azione. Sorge il dubbio, infatti, che la situazione sia più grave di quanto non appaia, nel senso dell’esistenza d’incapacità e d’impossibilità di azioni politico-amministrative omogenee, onde ne risulta incrinato il rapporto di fiducia tra le forze politiche costituenti la maggioranza di governo a Sassari ed il rapporto tra le stesse forze e gli assessori che le rappresentano. Di qui la necessità di verificare se esista in concreto la pienezza del rapporto di fiducia politico-programmatico sotteso al mandato degli assessori rimasti in carica ovvero se i componenti della Giunta rispettino gli equilibri di forza tra i partiti che sostengono la maggioranza». Secondo il consigliere comunale di Forza Italia, il sindaco di fatto non avrebbe quindi la fiducia del Consiglio, prevista dalla legge. «Come minoranza ed opposizione, qualora ci sia bisogno di rimarcarlo, riteniamo opportuno essere in prima linea a sottolineare tali anomalie, che invece sembrano non riguardare la “giovane èlite intellettuale di sinistra” che ha “le chiavi” di Palazzo Ducale. Ci chiediamo se ne abbiano consapevolezza», conclude Manuel Alivesi.








