Dal Comune di Sassari via libera al dimensionamento scolastico

Non ci sarà nessuna riduzione delle autonomie. Dopo le risposte dei dirigenti, la Giunta ha dato nuova esecutività alla delibera di fine novembre

 

 

IngressoscuolaSassari. Non ci sarà nessuna riduzione delle autonomie scolastiche cittadine, gli istituti comprensivi passano da sei a nove e si completa così l’organizzazione della rete scolastica di Sassari. Lo fa sapere l’assessore comunale alle Politiche giovanili e istruzione Vittoria Casu che informa anche che la Giunta, dopo aver acquisito le risposte dei dirigenti scolastici, ha dato nuovamente esecutività alla delibera sul dimensionato scolastico. Quest’ultimo atto era stato sospeso in attesa che i dirigenti delle scuole di Sassari spiegassero perché non fosse stata esercitata la facoltà, prevista dalle linee guida emanate dalla Regione, di coinvolgere preliminarmente tutti gli organismi scolastici.

A Sassari cambiano le scuole elementari e medie

VittoriaCasu
Vittoria Casu

E la risposta è arrivata proprio in questi giorni. «La maggior parte dei dirigenti – fa sapere l’assessore Casu – ha risposto che non era possibile convocare i consigli di istituto perché gli organismi ancora non erano stati formati. Inoltre la loro convocazione non era prevista dalla legge ma soltanto consigliata dalle linee guida regionali». Con la delibera sul dimensionamento scolastico approvata a novembre arriva così a compimento un procedimento previsto dalla legge che, «pur tenendo conto del parametro delle 600 unità – afferma ancora Vittoria Casu – si è rivelato inadeguato in generale per la nostra regione e il nostro territorio».

L’esponente di Giunta rassicura però sul fatto che «si mantiene intatto tutto il sistema della scuola. Nessun istituto viene chiuso o accorpato e restano in essere le 108 sezioni della scuola dell’infanzia, le 254 della primaria e le 165 delle scuole medie. Resta poi garantita ai genitori la libertà di iscrivere i propri ragazzi al ciclo di studi della scuola più vicina al quartiere di residenza, senza che si verifichi alcuno spostamento dei bambini da un quartiere all’altro della città. «La rimodulazione – conclude – è stata disegnata per garantire il funzionamento del sistema scolastico e considera le esigenze delle famiglie e rende possibile, in relazione ai bisogni della scuola, il consolidamento dell’organico del personale docente e di quello amministrativo, evitando i rischi di possibili riduzioni».

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio