Studiate, conoscete, imparate: Elena Cattaneo a Sassari
La farmacologa e biologa di fama mondiale e senatrice a vita era in città per un doppio incontro con i giovani e con la comunità scientifica. L’invito a rispolverare l’impegno civile e politico

Sassari. «La conoscenza può far paura, ma con la conoscenza non si sbaglia mai. La scienza non è verità, ma è un metodo per ridurre gli spazi di incertezza». Sono alcuni dei concetti che la scienziata e senatrice a vita Elena Cattaneo ha voluto indirizzare alle studentesse e agli studenti delle scuole superiori che lunedì mattina, nell’Aula Magna dell’Università di Sassari, l’hanno ascoltata, applaudita e interrogata con le loro domande sugli argomenti più vari: dall’utilità degli OGM alle pseudoscienze, dal metodo Stamina ad altri casi nei quali i media, per dirla con le parole di Elena Cattaneo, sono caduti nelle cosiddette “trappole della mente”.
«Il cervello umano vuole credere ai miracoli», ha spiegato la scienziata che ha definito l’Italia «un Paese strano, in cui spesso c’è il rifiuto delle competenze e dell’Istituzione». Un Paese in cui alcune persone preferiscono non vaccinare i figli, nonostante le tante evidenze scientifiche che dimostrano con quale forza abbiano debellato malattie prima mortali. Soluzioni? «Studiate, conoscete, imparate. Siete e siamo stati fortunati a vivere in questa parte del mondo in cui esistono ancora importanti spazi di libertà, specie in confronto ad altri luoghi del mondo in cui la situazione è molto diversa».
L’Italia è anche il Paese che Elena Cattaneo serve sia lavorando nel laboratorio di Milano che da anni studia la Corea di Huntington, sia frequentando l’aula del Senato in cui è entrata nel 2013 a seguito della nomina da parte del Presidente Giorgio Napolitano (assieme a Claudio Abbado, Renzo Piano e Carlo Rubbia). Un evento assolutamente inaspettato e surreale che la senatrice ancora oggi descrive con grande emozione. Sollecitata dagli interventi del Rettore Massimo Carpinelli, oltre che dalle domande dei giornalisti Pietro Greco (“Radio3 Scienza, Città della Scienza di Napoli) e Sylvie Coyaud (“D-La Repubblica”, “Il Sole 24 Ore” e “Oggi Scienza”), nell’incontro serale Elena Cattaneo ha sviluppato di fronte ad un’Aula Magna gremita il tema del complicato rapporto tra scienza e politica: «Ho capito subito quanto fosse difficile far entrare la scienza in Parlamento e stimolare un dibattito vero sul finanziamento della ricerca. Semplicemente, il tema della scienza non è sul tavolo», ha affermato Elena Cattaneo. «Ma la rassegnazione è una parola che non fa parte del mio vocabolario – ha continuato –. L’Università e gli enti di ricerca sono oggetto di un forte e generalizzato disamore in questi ultimi anni, ma non credo che gli scienziati possano limitarsi a lamentarsi. Bisogna esprimere il dissenso, rispolverando la gioia e l’orgoglio della responsabilità pubblica che tutti possediamo».
«Una battaglia civile nella quale Elena Cattaneo non è sola», ha affermato il Rettore Massimo Carpinelli, ricordando il sostegno dato dalla CRUI e dall’Università di Sassari per una migliore definizione del progetto Human Technopole. Proprio questa recente vittoria, segnata da una nuova ridistribuzione alla ricerca pubblica di fondi inizialmente destinati solo a un ente privato, «dimostra che l’Accademia è molto più reattiva, molto meno supina di quanto si sia propensi a credere», ha sottolineato Massimo Carpinelli. Che però l’Italia non stia più investendo sulla ricerca – sia nel pubblico che nel privato – è un dato di fatto incontrovertibile. Altri Paesi si stanno muovendo diversamente. «Pensiamo alla Grecia, che sta creando un’Agenzia unica per i fondi alla ricerca», ha ricordato la senatrice. Un’idea che, probabilmente, potrebbe funzionare anche in Italia come risposta all’attuale frammentazione dei finanziamenti.
La giornata è stata che l’occasione per presentare, in collaborazione con la libreria Koinè, il libro di Elena Cattaneo: “Ogni giorno. Tra scienza e politica” (Mondadori) nell’ambito di “Éntula”, festival letterario diffuso a cura dell’associazione Lìberos.
La senatrice Elena Cattaneo dirige il “Laboratorio di Biologia delle Cellule Staminali e Farmacologia delle Malattie Neurodegenerative” del Dipartimento di Bioscienze (Università Statale di Milano) ed è cofondatore e direttore del centro di ricerche sulle cellule staminali “UniStem”. Coordina un consorzio europeo – Neurostemcellrepair, 2013-2017 – e un network italiano per lo studio delle staminali nell’Huntington finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca (2017-2020). Ha ottenuto numerosi riconoscimenti tra cui la Medaglia d’oro del Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, per gli studi sulla Corea di Huntington e sulle cellule staminali nel 2001.







