Predda Niedda, passano ad Abbanoa le reti idriche e fognarie

Si avviano a soluzione i problemi della Zona industriale di Sassari. Firmato l’accordo con il Consorzio sull’avvio del censimento delle utenze

 

 

PreddaNieddaSassari. Una task force munita di tablet e palmari elettronici per georeferenziare tutti gli allacci e completare i dati sulle utenze: Abbanoa e il Consorzio, nell’ambito del progetto più ampio di liquidazione delle ZIR coordinato dall’Assessorato regionale dell’Industria, hanno firmato l’accordo per eseguire il censimento delle circa 500 utenze nella zona industriale. È un passo fondamentale verso la presa in carico da parte del Gestore unico di tutte le infrastrutture idriche e fognarie al servizio delle aziende presenti a Predda Niedda. Sarà possibile avviare i lavori di messa a norma attesi da anni e necessari per garantire il servizio di qualità, ma anche di effettuare contratti singoli al posto di un’unica fornitura per tutto il Consorzio all’origine di contenziosi tuttora in corso.

«L’accordo sottoscritto – spiega il commissario liquidatore del Consorzio Zir Predda Niedda – rappresenta un passo risolutivo nel percorso funzionale al trasferimento in concessione d’uso delle reti idriche e fognarie della zona industriale ad Abbanoa secondo le indicazioni dell’Assessorato dell’Industria e della Giunta regionale, in linea con le previsioni normative nazionali e regionali». Parole condivise dall’amministratore unico di Abbanoa. «La collaborazione del commissario – conferma Alessandro Ramazzotti – è stata indispensabile per riportare in un quadro di regole certe un’area che era da tempo fuori controllo e con forti criticità. L’accordo raggiunto consente finalmente di avviare un percorso di regolarizzazione per la zona industriale di Predda Niedda».

Nei prossimi giorni gli operatori della zona industriale riceveranno una lettera con tutte le informazioni relative alle attività che saranno avviate, a iniziare dal censimento. I tecnici di Abbanoa saranno assistiti da quelli del Consorzio nella verifica strada per strada degli allacci alla rete idrica. Verranno mappate tutte le utenze, rilevati eventuali casi irregolari (allacci abusivi o contatori non registrati) e acquisiti i dati anagrafici necessari per la stipula dei contratti singoli in previsione del passaggio ad Abbanoa. Le operazioni saranno realizzate tramite tablet e palmari elettronici, già in uso alle squadre del Gestore unico, che consentiranno di avere dati precisi da inserire nel sistema informatico. Saranno effettuate anche le letture dei consumi e sostituiti i vecchi contatori.

Fino a oggi le utenze della zona industriale sono state gestite dal Consorzio di Predda Niedda che dipendeva, però, dall’approvvigionamento idrico di Abbanoa tramite un unico contatore per tutta la zona industriale: la ripartizione dei consumi tra le varie utenze era poi di competenza del Consorzio. Anche gli scarichi fognari finiscono già nel depuratore di Abbanoa in località Caniga. Era rimasta in attesa di definizione, invece, la gestione delle reti interne. Nel 2014 la Giunta regionale aveva stabilito il trasferimento della gestione di tutte le infrastrutture idriche e fognarie come già prevedeva una legge del 2008 relativa alla soppressione dei vecchi Consorzi industriali.

Dal 2015 Abbanoa aveva già avviato l’attività di verifica degli impianti e delle reti. Lo stato di consistenza ha messo in evidenza diverse criticità. In base alla rilevazione dei consumi, effettuate di giorno e di notte è stata stimata una dispersione di circa il 60 per cento dell’acqua immessa nei venti chilometri di condotte interne al servizio della zona industriale. Diverse criticità sono emerse anche negli allacci singoli che richiederanno interventi di adeguamento agli standard previsti nel regolamento del Servizio idrico integrato. I due impianti di sollevamento fognario sono stati recentemente oggetto di importanti lavori di manutenzione straordinaria da parte del Consorzio, grazie ad un finanziamento dell’Assessorato dell’Industria.

Abbanoa ha già predisposto un piano di investimenti per rimettere in sesto tutte le infrastrutture: serviranno circa 700 mila euro. Fondi che saranno messi a disposizione dall’Ente di governo d’Ambito, Egas, quando autorizzerà la presa in carico delle infrastrutture. A quel punto Abbanoa potrà realizzare i lavori di adeguamento, garantendo agli operatori di Predda Niedda un servizio ottimale e contratti singoli con la certificazione dei consumi reali.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio