Sassari città cardioprotetta
I defibrillatori possono salvare la vita. In Consiglio comunale discussa la mozione di Luca Taras. Si partirà con un primo totem in piazza Castello. Ma l’obiettivo è creare una rete

Sassari. La settimana scorsa il Consiglio comunale ha discusso e approvato la mozione presentata da Luca Taras (Pd), insieme alle colleghe Fundoni e Costa e ai colleghi Pala e Boiano, che punta a far diventare Sassari una città cardioprotetta. «Ho ripreso un progetto presentato dal 118 un anno fa. L’obiettivo è installare totem con i defibrillatori», ha detto Taras. «In questi tre mesi di attesa della discussione in Consiglio la mozione ha già sortito alcuni effetti. Nelle VI Commissione è emersa la volontà dell’esecutivo di dare seguito al progetto. C’è comunque la necessità di prendere ulteriori impegni, creare una rete non solo con la polizia municipale, ma coinvolgendo anche le associazioni del 118 e le altre forze dell’ordine come i Carabinieri, la Polizia stradale e la Guardia di Finanza, con la regia della Prefettura, creando un tavolo interistituzionale, perché si possa raggiungere una vera e propria rete capillare. Aggiungo che bisogna pensare al posizionamento dei totem non solo nel centro cittadino ma anche nelle borgate: mettere nella rete le scuole, i privati e le fondazioni perché si possa aumentare la posa dei totem in luoghi più periferici della città».

«Abbiamo fatto un censimento ed è emerso che abbiamo tre defibrillatori. La polizia municipale ha agenti già formati. In più stiamo organizzando un incontro con tutte le forze dell’ordine per mettere in rete tutti gli apparecchi presenti nel territorio di Sassari», ha detto l’assessore alla Protezione Civile Antonio Piu. Il primo defibrillatore è donato dal 118 e l’area per l’installazione del totem dovrebbe essere quella di piazza Castello. Per due motivi: è una piazza di grande affluenza ed è sottoposta a videosorveglianza. L’obiettivo è mettere in rete tutto ciò che esiste. «Si tratta di un processo molto ampio. Come Protezione civile stiamo programmando tutta una serie di incontro di sensibilizzazione con le associazioni di volontariato. Ci sono inoltre i presidi sportivi. Si tratta di un processo molto ampio, col quale cerchiamo di analizzare nel profondo le disponibilità presenti a Sassari», ha aggiunto l’assessore Piu.

Intanto la Polizia municipale assicurerà un presidio nelle spiagge. A disposizione ci sono i tre defibrillatori, che saranno disponibili negli orari strategici.
«Non necessariamente si deve procedere ad acquistare altri apparecchi. La politica si può fare bene anche con pochi fondi a disposizione. Sassari ha la fortuna di avere un tessuto sociale solido grazie alla presenza di tante associazioni», ha concluso Antonio Piu.








