Palazzo Ducale, cambia il regolamento edilizio

L’assessore Gianni Carbini ha illustrato il nuovo testo alla Commissione Urbanistica e al Tavolo delle Attività Produttive. Tra le novità glossario e grafici esplicativi

 

PresentazioneRegEd2Sassari. Un regolamento edilizio più chiaro, più esauriente, formulato all’insegna della semplificazione è stato presentato lunedì dall’assessore alla Pianificazione territoriale Gianni Carbini alla Commissione Urbanistica, al tavolo delle attività produttive e ai tanti professionisti che hanno partecipato alla riunione convocata in sala Consiglio. Con l’incontro dei giorni scorsi è dunque iniziato l’iter che porterà al testo definitivo, eventualmente modificato grazie alle proposte degli ordini professionali coinvolti e dei consiglieri della III commissione, e che sarà infine votato in Consiglio. «Si tratta di una formula studiata con attenzione e professionalità dai tecnici del Comune – ha spiegato in apertura dei lavori ai presenti l’assessore Carbini –. È un lavoro completo, ma che potrebbe avere bisogno di ulteriori interventi. Da questo primo incontro, dalle vostre eventuali proposte migliorative, e dalla concertazione, vogliamo che ne scaturisca uno strumento che arrivi a soddisfare tutti». La decisione dell’Amministrazione guidata dal sindaco Nicola Sanna di discutere il testo preventivamente con tutti i professionisti interessati è una novità assoluta, coerente con gli indirizzi di mandato sulla partecipazione dei cittadini.

GianniCarbini
Gianni Carbini

Il testo, presentato dal dirigente del settore Claudio Castagna, è composto da 125 articoli, a cui si aggiungono due importanti allegati: il glossario con 96 termini e i grafici esplicativi. Si tratta di novità fondamentali, che danno univocità di interpretazione a tutto il regolamento. Con il primo è stabilito un insieme organico di nozioni e di definizioni comuni allo scopo di identificare un lessico univoco, idoneo a normalizzare l’eterogeneo vocabolario delle costruzioni in relazione ai profili normativi urbanistico-edilizi. Questo permetterà finalmente di avere omogeneità e coerenza lessicale nell’uso dei termini tecnici da parte di tutti gli operatori del settore. Grazie ai “grafici esplicativi”, invece, sarà possibile rendere più chiara la normativa che li richiama esplicitamente, soprattutto per quanto riguarda le misurazioni.

PresentazioneRegEd1La nuova impostazione, che recepisce le ultime norme regionali del 2015 in materia urbanistica, «definisce – come si legge all’articolo 1 – in particolare i parametri edilizi fondamentali, le procedure per il rilascio dei titoli abilitativi, le modalità di compilazione e presentazione delle istanze e dei progetti, le modalità di esecuzione degli interventi, i requisiti generali delle costruzioni e le caratteristiche delle stesse, l’agibilità degli edifici, la predisposizione ed esecuzione dei piani attuativi». La struttura è più organica rispetto al testo ancora vigente e si presenta divisa in titoli, capitoli e articoli. Questi ultimi fanno riferimento a glossario e grafici esplicativi proprio per non lasciare spazio a differenti interpretazioni. «Si tratta di un lavoro che ha impegnato gli uffici competenti per diversi mesi e ha lo scopo di colmare le lacune che gli stessi addetti ai lavori hanno individuato in passato», ha continuato l’assessore Gianni Carbini.

Tante le novità introdotte, come ad esempio il chiarimento sulla possibilità di estendere i piani interrati oltre i limiti di superficie coperta. Particolare attenzione viene data agli aspetti riguardanti la riqualificazione e il centro storico, con la previsione, al titolo III, che tratta la materia igienico-sanitaria, di «deroghe ai rapporti aeroilluminanti e di altezza utile degli ambienti in edifici esistenti, a seconda della loro collocazione e della data di costruzione degli stessi». Il titolo IV “Esecuzione e controllo delle opere” rappresenta un’altra novità assoluta in quanto il vigente regolamento non affrontava il tema. Dalle norme sugli spazi urbani e pubblici, a quelle sul calcolo delle misure, l’intero testo si presenta «innovativo e chiarificatore», come è stato definito dai professionisti presenti all’incontro, che ora avranno circa 15 giorni per esaminarlo più attentamente e presentare eventuali proposte di modifiche. Il testo, nella sua versione definitiva, sarà portato all’esame del Consiglio comunale già a fine giugno.

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