Tavolo bonifiche su Porto Torres
Prosegue l’azione di monitoraggio da parte della Regione e di tutti i soggetti interessati. L’assessore Donatella Spano: «Procediamo scrupolosi e vigili»

Cagliari. La Giunta continua a monitorare con grande attenzione le attività delle bonifiche di Porto Torres. Se n’è parlato, anche due giorni fa a Cagliari, nell’ultimo tavolo tecnico-politico dell’agenda bonifiche, alla presenza dell’assessore della Difesa dell’Ambiente Donatella Spano e di tutti i soggetti regionali e nazionali interessati. «Tutti i monitoraggi sono garantiti dai procedimenti, i quali a loro volta sono garantiti dalle alte professionalità che ci lavorano – spiega l’esponente della Giunta Pigliaru –. Da troppo tempo il territorio di Porto Torres aspetta di liberarsi dei veleni e di vedersi restituito il diritto a un ambiente salubre. Per questo procediamo scrupolosi e vigili».
La stessa oculatezza è stata applicata sulla terza variante al progetto di bonifica della falda nel sito dell’ex petrolchimico. L’Amministrazione regionale si è espressa secondo la legge approvata dal Parlamento nel 2013. In particolare gli impianti di trattamento acque di falda (TAF 5,6, e 7) in base alla normativa vigente non sono assoggettatati alle procedure di valutazione di impatto ambientale. Infatti, a seguito delle modifiche introdotte all’articolo 243 del decreto legislativo 152/06 (articolo 41, comma 1, legge n. 98 del 2013), attualmente i TAF si configurano come impianti di trattamento di acque reflue e non come impianti di trattamento di rifiuti liquidi. Pertanto, sulla base delle caratteristiche delle acque di falda e degli impianti TAF, gli interventi non rientrano tra i progetti per i quali la legge prevede l’assoggettamento alle procedure di valutazione di impatto ambientale. Nello specifico da parte della Regione nessuna discrezionalità ma applicazione della normativa vigente.







