Dalla Francia in Sardegna un contenitore per la differenziata
Durante l’azione di pulizia a Porto Palmas di sabato scorso sono stati trovati alcuni oggetti che arrivano direttamente da lidi lontani come la Costa Azzurra
Sassari. Un mistero? No, semplicemente il gioco delle correnti, che dimostra quanto facilmente può diventare inquinato il Mediterraneo. Sabato scorso, in occasione dell’azione di pulizia dell’arenile con la partecipazione dell’assessore comunale all’Ambiente Fabio Pinna e dei consiglieri comunali con in testa la presidente della Commissione Ambiente Valeria Fadda, sono stati recuperati, con il supporto di Corrado Ughi della Vosma, che ha garantito volontari e supporto logistico, alcuni oggetti che hanno immediatamente attirato l’attenzione. Rifiuti sicuramente, ma con alcune caratteristiche curiose. Come una parte di un grosso contenitore per la raccolta differenziata del vetro. La domanda immediata è stata: cosa ci fa qui? Osservandolo con attenzione si è notata la presenza di un‘etichetta distintiva, che ha fatto capire che l’oggetto è arrivato direttamente dalla Costa Azzurra, a causa dell’alluvione del 4 ottobre di quest’anno, avvenuta tra Nizza, Cannes e Antibes, dove in alcune strade sono caduti oltre 180 mm di pioggia in poche ore, facendo riversare in mare vetture, cassonetti e oggetti vari.
Un bel viaggio dal Golfo del Leone per materiali sospinti nel Mediterraneo occidentale dalle correnti da nord ovest, ovvero parte di quanto finito in mare dalla Costa Azzurra a distanza di due lunghi mesi con oltre 400 km di navigazione dettata dal maestrale e che ha concluso il lungo viaggio con “l’approdo” finale nella spiaggia di Porto Palmas.





