‘Caravaggio e i Caravaggeschi’ a Sassari, mostra prorogata fino all’8 novembre

Le opere, tra cui “La medusa” del maestro milanese, sono esposte nella Sala Duce di Palazzo Ducale. Fino a domenica scorsa registrati 16251 ingressi

 

 

CaravaggioSgarbi13.jpgSassari. Un successo che soprattutto nelle ultime settimane ha fatto registrare numeri in costante crescita, con un clou nell’ultimo fine settimana, il 24 e il 25 ottobre. Oltre a questo c’è il grande interesse che porta a Sassari numerose scolaresche da tutta l’isola. Due fattori che hanno portato il Comune di Sassari e l’associazione Sassari Risorgimento a decidere di prorogare la mostra “Caravaggio e i Caravaggeschi”, ospitata nella Sala Duce di Palazzo Ducale, fino all’8 novembre. In totale, dall’apertura e fino a domenica 25 ottobre, sono stati registrati 16251 ingressi, di cui 1275 scolaresche, 4809 paganti biglietto ridotto (bambini fino agli otto anni e over 65) e 10167 interi.

Medusa1.jpgFino ai primi di settembre, complice forse il bel tempo, gli accessi seguivano un andamento costante, oscillando intorno al centinaio ogni giorno, con un forte incremento però nei fine settimana. Il primo vero record è stato toccato nelle giornate in prossimità di Ferragosto, quando gli ingressi sono quasi triplicati.

Da quando è stata aperta, il 26 giugno, la mostra non ha conosciuto neanche un giorno di chiusura: «Una scelta dispendiosa, certo, ma che ha dato i suoi frutti e ha ampiamente ripagato», spiegano gli organizzatori. Un’altra scelta che ha premiato è stata quella dell’orario continuato, tutti i giorni dalle 10 alle 21. Soprattutto nelle belle giornate estive, si registrava un incremento delle visite nella tarda serata.

CaravaggioSgarbi16.jpgTra giugno e agosto la maggior parte dei visitatori sono stati stranieri, circa il 70 per cento del totale. Tendenza invertita da settembre, quando le percentuali si sono ribaltate a favore degli italiani e in particolare dei sardi, di cui quasi la metà proveniente dal Cagliaritano. Con l’inizio delle scuole, poi, c’è stato un vero e proprio boom. Di ogni ordine e grado, dalle elementari alle superiori, le classi di studenti affrontano viaggi anche di centinaia di chilometri per venire a vedere la mostra. Più di mille sono stati gli studenti sassaresi, e centinaia dall’hinterland come Alghero, Sennori, Sorso e Tissi; ma non sono mancate neanche classi provenienti da Capoterra, Oristano, Nuoro, Iglesias, Olbia, Tempio, La Maddalena, Badesi, Siniscola, Villaurbana, Oschiri e Berchidda. I giovanissimi si sono dimostrati sempre attenti e curiosi, facendo domande e chiedendo spiegazioni. Ordinati a piccoli gruppi entrano a visitare la mostra, ascoltano la guida, mentre gli altri coetanei aspettano fuori il proprio turno. Le prenotazioni fino al 30 ottobre, giorno in cui era prevista la chiusura della mostra, sono già al completo e tante scuole hanno chiesto se fosse possibile prorogare i termini.

ConfstampaCaravaggio«L’Amministrazione è lieta dei risultati ottenuti dalla mostra e per questo si è resa subito disponibile a concedere i locali di sala Duce fino all’8 novembre, come richiesto dagli organizzatori», ha commentato il sindaco di Sassari Nicola Sanna che questa mattina è intervenuto alla conferenza stampa insieme all’assessora alla Cultura Raffaella Sau, all’assessora alle Politiche Sociali Monica Spanedda, alla Cultura fino a poche settimane fa, e all’organizzatore Luciano Serra. «I risultati sono insomma positivi. Si è trattato in effetti della prima mostra nella Sala Duce per la quale si paga un biglietto. E questo successo è un fatto straordinario. Stiamo scoprendo un ruolo che aveva Sassari nel panorama europeo ed i legami con il Vaticano e le case reali europee. Oggi il grande tema è quello del turismo culturale», ha aggiunto il sindaco.

«Questa mostra è un’eccellenza per Sassari ed è stata un successo. Inoltre, solo mettere insieme studenti di molte realtà della Sardegna è di per sé un evento molto importante», ha detto l’assessora Raffaella Sau. «È stata una scommessa che abbiamo fatto e che abbiamo vinto. L’obiettivo era anche dimostrare che questa formula può essere vincente per fare entrare Sassari nel circuito delle città dove si organizzano mostre di grande importanza», ha aggiunto l’assessora Monica Spanedda.

La mostra dopo Sassari andrà a Torino fino a metà aprile, tranne la Medusa che parte invece per il Giappone e lì rimarrà per sei mesi. Il format sarà inoltre ospitato a Viterbo il prossimo anno, nell’ambito dei legami instaurati con la Rete delle Feste con le grandi macchine a spalla. Ma ci sono richieste che investono i singoli quadri, come per la Santa Barbara: Carbonia sta chiedendo con un’associazione culturale di poter avere il quadro.

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