Comune di Sassari, Sel non condivide la soluzione della crisi
Il capogruppo in Consiglio regionale Daniele Cocco: «Il monocolore Pd e l’esclusione delle forze alleate voluta dal sindaco raccontano una storia di vera confusione»
Sassari. «La crisi al Comune di Sassari si chiude con l’atto politico più discriminatorio possibile. Il monocolore Pd e l’esclusione delle forze alleate del centro sinistra, voluti dal sindaco, e non solo, raccontano una storia di vera confusione. Si sono aperti la crisi da soli, se la sono gestita male, la chiudono peggio. Certo non nell’interesse dei sassaresi». È quanto scrive il capogruppo di Sel in Consiglio regionale Daniele Cocco.
«Per quanto riguarda Sel siamo stati insistentemente invitati a presentare proposte di partecipazione alla Giunta. Abbiamo raccolto l’invito ed espresso candidature di professionalità e competenza politica indiscutibili. Tutte al femminile, al fine di rafforzare la presenza delle donne nelle funzioni di responsabilità dell’amministrazione cittadina. Ma si sa come vanno le cose di questi tempi. A Quartu, terza città della Sardegna, il Pd ci ha proposto un candidato sindaco che abbiamo lealmente sostenuto e contribuito ad eleggere. Poi ha deciso di fare una Giunta con il centro destra in piena rottura anche con il suo partito. A Sassari si disturbano gli alleati per rafforzare l’Amministrazione in carica chiedendo proposte che, poi, immotivatamente e un po’ maleducatamente, si archiviano nel classico cestino dei rifiuti. Se questa non è schizofrenia, certo che ci andiamo vicino. Auguriamo al sindaco di Sassari buon lavoro, vigileremo per capire se davvero farà gli interessi della città».






