Indirizzi musicali in Sardegna, un futuro a due velocità
L’incontro al Salone Mastino CGIL di Sassari disegna la filiera dell’istruzione musicale. Presenti il segretario dell’FLC Canalis e i responsabili del Coordinamento, Perra e Deiara

Sassari. È un futuro a due velocità, complementari e funzionali, quello disegnato nell’incontro “Lo stato dell’arte degli Indirizzi Musicali: problematiche, soluzioni e prospettive occupazionali”, che ha visto la partecipazione del segretario provinciale della FLC CGIL, Luigi Canalis, del responsabile del “Coordinamento regionale docenti di strumento musicale e musica della Sardegna”, Ignazio Perra, del referente del centro-nord dell’Isola, Antonio Deiara. «Come FLC CGIL – ha dichiarato Canalis aprendo i lavori – siamo profondamente convinti che gli insegnamenti della musica e dello strumento musicale siano centrali per combattere il rischio spopolamento dei piccoli centri dell’Isola: la loro forte valenza formativa si può estendere all’istruzione permanente degli adulti e degli immigrati». Di grande spessore anche gli interventi dei docenti presenti, del vice-direttore del Conservatorio di Musica “Luigi Canepa” di Sassari, Stefano Melis, e del coordinatore del Dipartimento di Didattica, Gian Nicola Spanu. A breve i Conservatori si occuperanno solo dell’ambito Accademico, per cui le Scuole Medie ad Indirizzo Musicale della Città e della Provincia, unitamente al Liceo Musicale “D.A. Azuni”, dovranno curare la preparazione pre-Accademica. La “Filiera dell’Istruzione Musicale” dovrà partire dalla Scuola Primaria. A questo proposito, è stato rimarcato il ricorso al TAR contro l’USR, curato dell’avvocato Marcello Bazzoni. Tutti gli studenti saranno incoraggiati a mettere a frutto le proprie potenzialità: i più preparati confluiranno nella dimensione professionalizzante del Conservatorio, grazie all’individuazione delle “soglie di accettabilità”, secondo la definizione di Ignazio Perra, mentre gli altri seguiranno un percorso amatoriale destinato a far crescere il numero degli appassionati dei dodici suoni e degli ascoltatori preparati di Concerti ed Opere Liriche.
Appassionato l’intervento di Antonio Deiara che ha prospettato la richiesta di 12 nuovi Indirizzi Musicali nelle Scuole Medie del Sassarese per il 2016-2017: Ploaghe, Oschiri, Perfugas, Sennori, Valledoria, Usini, Calangianus, Santa Teresa di Gallura, Palau, Olmedo e i due Istituti Comprensivi di Alghero. «È indispensabile innovare la preparazione, nei Conservatori della Sardegna, dei nuovi professori di A31-32 e di quelli in GAE – ha affermato Deiara – che potranno utilizzare nella didattica quotidiana gli strumenti del “vissuto musicale” di ogni ragazzo: batteria, chitarra elettrica, basso, tastiere elettroniche ed impianto voci. Lo “strumento abbinato” pop-rock favorisce lo studio degli strumenti classici meno conosciuti degli Indirizzi Musicali e consente il successo scolastico di tutti gli alunni, sia nella dimensione amatoriale che in quella professionalizzante».
Il contributo in teleconferenza dell’esperto Gigi Caramia, del direttivo nazionale FLC CGIL, ha fornito una serie di informazioni preziose su “Lo stato dell’arte degli Indirizzi Musicali”, dalla fase “C” della cosiddetta “Buona Scuola” al prossimo Concorso a cattedra per abilitati, dal nuovo e forse ultimo TFA all’anno de “La Buona Università” che coinvolgerà anche il settore AFAM dei Conservatori nella prospettiva delle “Istituzioni di eccellenza e di non eccellenza”, col possibile passaggio di docenti dai Conservatori ai Licei Musicali (simili per ordinamento). È stata portata all’attenzione dei presenti la lettera di Fabio Madau, docente e referente dell’Orientamento del Liceo Musicale “Azuni”, che ha evidenziato l’urgenza di nuove sinergie tra le Medie ad Indirizzo Musicale e il Liceo.





