Programmazione territoriale per rilanciare Porto Torres

Confronto pubblico con l’assessore regionale Raffaele Paci ed il candidato sindaco del centrosinistra Luciano Mura. «Basta con le promesse facili e l’isolamento»

 

PaciMura2.jpgPorto Torres. La parola d’ordine è programmare, in modo unitario per sfruttare tutte le opportunità di finanziamento, a livello territoriale per dare risposte certe e chiare sugli interventi infrastrutturali necessari alle comunità locali. Il confronto pubblico, ospitato nella sede del candidato sindaco di Porto Torres Luciano Mura, ha consentito di conoscere direttamente dalle parole dell’assessore Raffaele Paci le strategie e le linee guida della Regione per utilizzare nella maniera migliore possibile tutti i fondi e le fonti di finanziamento. Porto Torres deve uscire dall’isolamento che ha contraddistinto il mandato del sindaco Scarpa e deve lavorare insieme al territorio per portare avanti progetti condivisi. Il rilancio passa solo per una visione strategica di area vasta.

«In Regione abbiamo trovato una situazione più critica di quel che immaginavamo – ha detto Paci -: cose non seguite, abbandonate, lasciate andare senza stare dietro ai problemi. Cosa abbiamo fatto? Abbiamo messo le mani al bilancio, mettendo da parte una inutile contrapposizione con il governo nazionale che non aiutava a superare i problemi. Abbiamo cercato e trovato un accordo a luglio. Un’intesa fondamentale che ha portato la Sardegna, prima regione in Italia, ad uscire dai vincoli del patto di stabilità. Potevamo spendere le risorse che entravano nell’anno e avere certezza sulle somme a disposizione. Bisognava mettere da parte le promesse facili fatte nei cinque anni di governo Cappellacci e cambiare l’impostazione che, nella precedente legislatura, aveva visto la regione incapace di spendere risorse per 4 miliardi di euro. Di fronte a questa situazione – ha detto ancora Paci – abbiamo deciso di impostare il bilancio con una programmazione unitaria, che significa mettere a sistema le diverse disponibilità del bilancio regionale con le diverse misure europee creando una programmazione che permette di realizzare gli obiettivi e le strategie del programma di governo utilizzando le risorse in modo trasversale. Per ciascuna strategia ci deve essere un quadro finanziario nel quale ogni fonte di finanziamento fa la sua parte. Abbiamo fatto una cabina di regia e così stiamo iniziando a produrre le prime tabelle».

PaciMura1.jpg«Dalla programmazione unitaria discende la programmazione territoriale. Abbiamo avviato le manifestazioni di interesse senza fissare scadenze, dando ai Comuni la possibilità di organizzarsi e presentare i progetti. Stiamo però dicendo ai territori che devono unirsi e ragionare solo in termini di area vasta. Strumenti che sono in totale sintonia con i programmi del candidato sindaco della coalizione di centro sinistra e sovranista Luciano Mura, perché consentono di portare avanti attraverso una puntuale programmazione tutti gli interventi e gli investimenti che è necessario realizzare, ad esempio come quelli per le infrastrutture». Non si può però non guardare al tempo perso nei cinque anni di governo Cappellacci e nel mandato del sindaco Scarpa. «Tutto il lavoro che abbiamo fatto per ragionare come area vasta insieme a Sassari e al resto del territorio aveva portato alla firma di un documento sei anni fa. In questi anni però non si è stati capaci di guardare fuori dai confini della nostra città. Il risultato è una città in ginocchio. Sono convinto che insieme alla coalizione che mi sostiene saremo in grado di far rialzare e ripartire questa città. La nostra infrastruttura fondamentale è quella del porto. Dobbiamo cercare di definire il ruolo e la vocazione che vogliamo dargli. È fondamentale avere a disposizione quelle aree fronte mare che son di proprietà di Eni. Pensiamo ad esempio al pontile solidi che ha fondali straordinari e che può essere utilizzato per creare una piastra logistica a disposizione del porto». L’Asinara è considerata un asset strategico sia per Paci che per Luciano Mura. «Senza risolvere il problema dell’approvvigionamento idrico non possiamo immaginare nuovo sviluppo ne pensare di attrarre nuovi investimenti. Occorre risolvere prima di tutto i problemi strutturali dell’isola e il problema dell’acqua insieme alla continuità territoriale sono gli interventi prioritari, necessari per valorizzare le ricchezze dell’Asinara. Dobbiamo poi guardare con attenzione alla promozione delle risorse culturali di questa città. Abbiamo un’area archeologica dì straordinaria importanza che può portare ad un progetto complessivo di recupero e valorizzazione. Investire sul sito archeologico non serve solo a recuperare la nostra storia ma anche a creare opportunità di lavoro e di sviluppo».

All’iniziativa hanno partecipato anche il segretario provinciale del Pd Gianpiero Cordedda e il presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau che sostenendo con forza la candidatura di Luciano Mura alla guida di Porto Torres ha dichiarato: «Occorre recuperare il tempo perso in questi cinque anni in cui Porto Torres ha deciso di isolarsi pensando illusoriamente in questo modo di poter ottenere un qualche tipo di vantaggio. Occorre ripartire dal lavoro comune e dobbiamo rafforzare e credere nell’area vasta di Sassari perché nessuno può più pensare di andare avanti da solo come è avvenuto in questi anni in cui purtroppo Luciano Mura non era sindaco di Porto Torres». Il segretario cittadino del Pd Pinuccio Vacca ha voluto evidenziare come lo sviluppo e il rilancio di Porto Torres passi anche attraverso un confronto e un dialogo continuo con la regione. «C’è solo un modo per rivedere a Porto Torres gli assessori regionali che per cinque anni non si sono visti da queste parti: votare Luciano Mura come sindaco».

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