Una Dinamo troppo molle si arrende in Montenegro
Approccio sbagliato e partita subito in salita. Vano il tentativo di rimonta nel finale. Ora la qualificazione si complica

La solita Dinamo, nel bene ma in questo caso soprattutto nel male, è stata superata senza grossi problemi (93-86 il finale) dal Buducnost, in vantaggio dal primo all’ultimo secondo del match. I sette punti di scarto sono persino pochi se si considera l’andamento della gara e quanto fatto vedere dalle due squadre. I padroni di casa sono partiti subito forte, trovando pochissima opposizione da parte dei biancoblu, andati sotto di 15 punti in un amen. D’accordo sugli indisponibili (Brooks, Devecchi e Vanuzzo)) e sulla situazione generale in evoluzione (Todic è partito e non è stato ancora sostituito), ma ciò che è costato la sconfitta è stato l’atteggiamento sbagliato. Poca grinta, poca voglia di difendere e aiutarsi, zero presenza a rimbalzo, tutte cose che a certi livelli si pagano pesantemente. Certo è che, non è facile decifrare la psicologia di questa squadra, che non è ancora riuscita a trovare gli equilibri e la chimica giusti, vuoi per i tanti cambiamenti (Cusin, Mbodj, Formenti ora l’addio di Todic) vuoi per i tanti infortuni che si sono succeduti (Devecchi, Brooks, Sanders, Vanuzzo, Sosa e via dicendo), vuoi forse per le caratteristiche tecniche ma anche caratteriali di qualcuno dei giocatori in questione. La Dinamo è un cantiere aperto, su questo non c’è dubbio e sarà fondamentale che il responso riguardo alle condizioni di Brooks, arrivi quanto prima, per consentire alla Società di scegliere la strada da seguire riguardo al giocatore che dovrà essere inserito per completare il roster. (Aldo Gallizzi)








