Dinamo: una batosta che può far bene
Rimini ha fatto capire ai sassaresi cosa serve se si vuole ambire ai massimi traguardi. Coach Vitali: ” Ci hanno dimostrato qual è il livello che dobbiamo raggiungere per il campionato”

Signori questa è la A2. Se ancora qualcuno, fra tifosi e addetti ai lavori non avesse ben chiaro il tipo di campionato che sarà, ieri la finalista delle ultime due stagioni, si è seduta in cattedra e lo ha spiegato per benino. Una lezione vera e propria, che la Dinamo dovrà far sua. Della serie: guarda, impara e metti in pratica. Quanto tempo ci vorrà dipenderà da una serie di fattori, ma di sicuro un pochino ce ne vorrà, perchè, come ha giustamente sottolineato coach Vitali nel dopo gara: ” Loro hanno più vissuto di noi e ci hanno dimostrato qual è il livello che dobbiamo raggiungere per il campionato. Dobbiamo prenderla come una lezione. Per il vissuto che abbiamo insieme in questo momento, non abbiamo avuto la solidità di tenere in difesa quando non riuscivamo a segnare”.
Più che a livello tecnico/tattico, la Dinamo ha molto crescere dal punto di vista dell’atteggiamento, perchè le qualità e il talento alla squadra sassarese non mancano, anche se non c’è nel roster quel giocatore spacca partite che qualcuno ha. La società biancoblù ha scelto un’altra impostazione e va bene così, però è chiaro che quando ci si basa principalmente sul concetto di squadra, la squadra deve girare alla perfezione per poter raccogliere i frutti. E anche in questo la squadra di Dell’Agnello può considerarsi un esempio: tanti ottimi giocatori che il canestro lo vedono, ma neppure loro hanno l’americano da 30 punti. Rimini ha abbinato il talento e la bravura dei suoi giocatori a una dose massiccia di aggressività e garra, dall’inizio alla fine. Rimini ha dato slancio all’attacco, partendo da una difesa pazzesca, indicando a tutti gli effetti la strada da seguire.
Uno schiaffo preso che, deve appunto servire a capire bene questo tipo di concetto. Se si vogliono coltivare ambizioni importanti e recitare un ruolo da protagonista negli inferi dell’A2, bisogna rimboccarsi le maniche, piegare le ginocchia e lasciare sino all’ultima goccia di sudore nel parquet, senza abbattersi se le cose non girano bene e se la palla fatica ad entrare, perchè la Dinamo ha nel roster tanti giocatori che sanno fare canestro e prima o poi il canestro lo fanno. Allora, testa bassa e pedalare ad iniziare da domenica, quando dopo due gare consecutive in casa i Giganti saranno impegnati sul campo del Ruvo di Puglia, ieri sonoramente sconfitto dal Mestre.
Aldo Gallizzi





