Due cori, una sola voce: da Usini al Trentino
Un'amicizia che canta da quasi trent'anni. Il Coro di Usini ospite del Coro Lago Rosso di Tuenno per celebrare 80 anni di storia
Amicizie che resistono al tempo, superano le distanze e continuano a rinnovarsi attraverso il linguaggio universale della musica. È la storia che lega, da quasi trent’anni, il Coro di Usini al Coro Lago Rosso di Tuenno, in Trentino. Un rapporto fatto di incontri, emozioni, ospitalità e condivisione, che dal 23 al 25 ottobre vivrà un nuovo, significativo capitolo.
Dopo l’esperienza di agosto ad Assisi, il Coro di Usini si prepara ad una nuova trasferta fuori dall’Isola, questa volta in Val di Non, ospite degli amici trentini in occasione delle celebrazioni per gli 80 anni di attività del Coro Lago Rosso, sotto il titolo “80 anni d’in… canto”.
Anniversario prestigioso, che rappresenta non soltanto un traguardo artistico, ma anche la testimonianza di otto decenni di impegno nella salvaguardia e nella valorizzazione del patrimonio musicale.
Il programma prevede tre giorni intensi, da venerdì 23 ottobre con il primo concerto nella chiesa di Sant’Orsola e Compagne di Tuenno; sabato 24 ottobre un secondo appuntamento musicale, mentre domenica 25 ottobre la partecipazione alla Santa Messa conclusiva.
Il legame tra Usini e Tuenno nasce nel 1998 e si consolida nel corso degli anni attraverso reciproche visite e importanti ricorrenze. Nel 2016 il Coro di Usini aveva raggiunto il Trentino per il 70° anniversario degli amici del Lago Rosso; nel 2019 erano stati invece i coristi trentini a ricambiare la visita in Sardegna, partecipando alle celebrazioni per il 45° anniversario della formazione usinese.
Il Coro porterà i canti tradizionali della Sardegna, insieme a quelli del proprio repertorio composti da Nanni Brundu. «Tornare a Tuenno è molto più di una semplice manifestazione musicale», sottolinea il direttore del Coro di Usini, Mario Tedde. «Significa ritrovare amici con i quali condividiamo un lungo percorso umano e artistico. Celebrare i loro ottant’anni è per noi un grande onore».
«La trasferta rappresenterà un’importante occasione di promozione della cultura musicale sarda – aggiunge il presidente Mario Cuccuru – attraverso un repertorio capace di raccontare l’identità, le tradizioni e le emozioni dell’Isola».







