Carattere Dinamo, l’esordio è vincente

Nonostante le rotazioni ristrette e una situazione falli complicata, la squadra di coach Vitali si impone 70-68 sul campo dell’Urania Milano e bagna nel miglior modo possibile l’esordio stagionale in campionato

Esordio vincente della Dinamo, che getta il cuore oltre l’ostacolo, non si piange addosso nonostante le difficoltà date dai falli e le rotazioni ridotte e si prende due punti importanti sul parquet dell’Urania Milano vincendo 70-68. Una partita caratterizzata dall’inerzia ondivaga, quella andata in scena al Palalido, con la Dinamo partita malissimo e poi rientrata e un susseguirsi di break e contro break. Coach Vitali, oltre alle assenze di Michele Vitali, Kajami-Keane e Pisano, ha dovuto fare a meno per la seconda metà di gara di Brandon Young, per un problema fisico che ne ha sconsigliato l’utilizzo e sotto i tabelloni ha dovuto gestire una situazione complicata, con Nze e Nobili gravati di tre falli già nel secondo quarto, che ha costretto agli straordinari Aromando e Brooks, a cui è toccato principalmente il compito di fare a sportellate con i lunghi avversari, specialmente Morse e lo stesso Alessandro Gentile, che ha giocato molto vicino a canestro sfruttando la sua potenza fisica, che nonostante l’età, in A2 incide ancora.

Una buonissima Dinamo nella sostanza, alla quale difficilmente in questa situazione si poteva chiedere di più e due punti che rappresentano il miglior viatico per intraprendere il lungo e difficile cammino che aspetta Riismaa e compagni. Nella buona prestazione di squadra, ad emergere sono stati soprattutto Grande (23p.) e lo stesso Riismaa (13p.), che hanno preso per mano i compagni con personalità e qualità, nei momenti del bisogno.

Primo quarto: Monaldi, Young, Riismaa, Nobili, Nze è questo il primo quintetto di coach Vitali. Milano parte con un 5-0, per Sassari il primo canestro della stagione è un lob di Riismaa. I padroni di casa allungano con Grayson e Gentile, complici anche due banali errori da sotto di Young (10-2). Il Banco deve già inseguire, dopo neanche 4 minuti di gioco. I Giganti sono contratti e sbagliano diversi appoggi facili da sotto, mentre i lombardi sfruttano l’esperienza di Alessandro Gentile e il talento offensivo del giovane Grayson per allargare l’elastico (14-4). Proprio l’americano dell’Urania commette il secondo fallo a metà del primo periodo e coach Sacripanti lo richiama in panchina. In campo va l’ex Stefano Gentile, salutato dai fischiato dei tifosi della Dinamo presenti al Palalido. Dopo l’avvio shock, i sassaresi ci mettono più intensità specie in difesa e lentamente si riportano in linea di galleggiamento trascinati dal redivivo Brandon Young (14-10 al 7′). Grande infila la tripla del -3, Nze col suo atletismo stoppa e intimorisce. La Dinamo ora c’è e Milano inizia a fare moltissima fatica in attacco e perde palle su palle. Ancora Grande impatta dall’arco a quota 16. Entrambe le squadre esauriscono il bonus a 1.14 dalla sirena del primo periodo. Dopo le due triple realizzate, Grande va fuori giri con una forzatura e una palla persa, Milano ringrazia e chiude sopra di uno sul 19-18.

Secondo quarto: Nze commette subito il secondo fallo e cede il posto a Nobili. I ragazzi di Vitali non impattano benissimo il secondo quarto con un paio di errori al tiro e una persa, anche grazie a una difesa più aggressiva dei padroni di casa. Entrambe faticano qualcosina in più a fare canestro, con le difese che prevalgono decisamente sugli attacchi. A questo proposito la Dinamo esaurisce il bonus dopo 3 minuti e mezzo di gioco. Dopo 14 giri di lancette, Sassari mette per la prima volta il naso avanti, grazie al tiro libero di Riismaa (22-23). Il terzo fallo del troppo esuberante Nze, è però una brutta tegola per il Banco e costringe coach Vitali a doverlo gestire dopo poco più di un terzo della partita. Milano prova a riprendersi l’inerzia (+3), ma i sassaresi, ancora con Riismaa rimettono la freccia (26-27). La schiacciata in transizione di Brooks, gasa e vale il +3, mentre Grande da 8 metri infila il +6 (26-32) e il susseguente time out richiesto dal coach meneghino Sacripanti. Anche per Nobili arriva la terza penalità e così coach Vitali si ritrova a neanche metà gara con i suoi due lunghi penalizzati e con Brooks e Aromando in procinto di giocare minuti da pivot. Milano produce un contro break di 5-0, ma una gran giocata da 2+1 di Aromando è provvidenziale per respingere il ritorno dei padroni di casa. L’Urania, contro il quintetto più basso della Dinamo, prova a sfruttare il gioco spalle a canestro con la potenza di capitan Gentile e la stazza di Morse, ma pasticcia sprecando tre extra possessi, pagati salatissimi con la tripla a fil di sirena di Monaldi che manda le due squadre negli spogliatoi con il massimo vantaggio Banco sul +7 (31-38).

Terzo quarto: Sassari riparte con Monaldi, Longo, Riismaa, Aromando e Nze e ritocca il massimo vantaggio (31-42) con Riismaa, per il primo vantaggio in doppia cifra. Sassari è molto solida, Milano si appoggia quasi sempre su Alessandro Gentile e la sua classica giocata spalle a canestro con tiro in allontanamento, ma non trova mai gloria, per le percentuali bassissime dell’ex Olimpia. Nze segna il 31-44. Piace molto Riismaa per la sua intraprendenza e decisione nelle giocate. Il Banco ha però un piccolo passaggio a vuoto e l’Urania segna un paio di canestri di seguito, che le danno coraggio e fiducia (36-44). Al 25′ Nze commette la quarta penalità personale e va a sedersi in panchina, lasciando il posto a Nobili che nel giro di pochi secondi va anche lui a commettere la quarta infrazione. Fa molto male la bomba di Saccoccia che riapre completamente la contesa (39-44). L’inerzia è tornata completamente nelle mani dei padroni di casa, che possesso dopo possesso e una situazione falli favorevole si rimettono in corsa con un parziale di 10-0 (41-44). Intanto Nobili si fa fischiare anche il quinto fallo e chiude decisamente anzitempo la sua partita. Sassari è in bambola, Brooks commette un ingenuo fallo sul tiro da tre di Grayson e la rimonta dei padroni di casa si completa al 26′ a quota 44, con un parziale di 13-0, chiuso dalla lunetta da Grande (44-45). Brooks si riscatta firmando dall’arco il nuovo +4, consolidato, sempre dalla linea dei 6.75 da Alessandro Grande per il nuovo strappo Dinamo (44-51 al 27′). Il time out di Sacripanti non da frutti, Brooks ne mette altri due per il nuovo +9 Banco. Riismaa segna in penetrazione il suo undicesimo punto che consente ai sassaresi di ritrovare la doppia cifra di vantaggio. Anche Riismaa e Aromando iniziano ad avere qualche problema di falli (3 a testa). Il jumper allo scadere di Aromando fa male al morale dei biancorossi di casa e archivia il terzo periodo con Sassari sopra 46-57.

Ultimo quarto: Gli ultimi dieci minuti sono aperti dalla tripla dall’angolo del redivivo Grayson a cui risponde Grande in penetrazione. Milano è più reattiva e ha maggior presenza sotto le plance e a furia di avere secondi possessi strappando rimbalzi offensivi, trova il canestro del -8. Stefano Gentile la riapre dall’arco (54-59), mentre anche Grayson arriva a 4 falli. Grande sbaglia un paio di bombe, Monaldi è più preciso (56-64), l’Urania propone poche soluzioni, con Alessandro Gentile autentico mangia palloni e gli altri a guardare. I padroni di casa provano almeno a intensificare la difesa e questo porta frutti. Intanto Aromando si fa fischiare un fallo tecnico per flopping (molto dubbio) proprio su Gentile. A 4.57 dalla sirena  i padroni di casa sono di nuovo li a -5 e anche Riismaa come Aromando e Nze arriva a 4 falli. Le rotazioni del Banco sono ristrette, Sassari è in rottura prolungata e non trova più il canestro, arrivando alla quinta palla persa. Riismaa non può difendere su Alessandro Gentile che lo sa e ne approfitta. I sassaresi devono stringere i denti. Grande dalla linea della carità fa percorso netto e rimette due possessi fra la sua squadra e gli avversari, quando il tabellone indica che mancano ancora 2 minuti e 41 secondi (61-66). Il coach di casa sa che ora non si può più sbagliare niente e chiede un minuto di sospensione per indicare la retta via ai suoi ragazzi. Saccoccia sbaglia dall’arco, mentre dalla parte opposta Grande, a cui non mancano certo la personalità e leadership, si carica sulle spalle i compagni e guadagna un altro viaggio in lunetta, che frutta due punti e il +7 sul 61-68 a 2:18 dalla fine. La Dinamo, penalizzata dai falli, difende a zona. Italiano allo scadere dei 24 secondi, dopo una buonissima difesa del Banco, indovina una tripla che danza sul ferro ed entra, galvanizzando l’ambiente e i compagni e riportando a -2 Milano a 1:03 dalla fine. Vitali chiama un time out. Monaldi forza e sbaglia la tripla, mentre dalla parte opposta Alessandro Gentile la pareggia a 24″ dalla sirena, per il nuovo minuto richiesto dal tecnico sassarese. L’inerzia per l’ennesima volta si sposta e appare qualche fantasma. A 4 secondi dalla fine però, Riismaa mette palla a terra dall’angolo e spinge la penetrazione realizzando e subendo anche fallo. L’estone sbaglia il tiro libero ma il disperato tentativo di Pollone da oltre metà campo non va a bersaglio e il Banco si porta in Sardegna due punti sofferti ma meritati che gli consentono di iniziare nel miglior modo possibile la sua stagione.

Coach Luca Vitali: “E’ una grande gioia, perchè quando si vince è sempre molto bello. Non è stata una partita facile, contro una squadra che non ha mai mollato e a cui vanno i miei complimenti. Noi siamo riusciti ad allungare due volte ma loro sono comunque tornati in partita, nell’ultimo possesso siamo stati bravi ad essere lucidi e a fare ciò che avevamo disegnato, quindi faccio i complimenti ai ragazzi che sono stati super, nonostante l’imprevisto di Young che abbiamo tolto precauzionalmente e valuteremo in settimana”.

 

Weegreenit Urania Milano – Dinamo Banco di Sardegna 68-70

Progressione quarti: 19-18 / 31-38 / 46-57

Weegreenit Urania Milano: Scott Grayson 18, Saccoccia 6, Morse 7, Gentile A. 19, Galli, Barbieri, Pollone 5, Rossi ne, Gentile S. 8, Lasagni ne, Italiano 5, Jacopo ne, Morgillo. Allenatore Pino Sacripanti

Dinamo Banco di Sardegna: Nze 6, Young 5, Brunu ne, Grande 23, Longo, Nobili, Brooks 11, Riismaa 13, Monaldi 6, Aromando 6. Allenatore Luca Vitali

Arbitri: Roberto Radaelli, Calogero Cappello, Francesco Praticò

 

Aldo Gallizzi

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio