Domenica dalle 11 Porto Ferro do Brasil
Una giornata tropicale nel Mediterraneo con musica, danza, percussioni, capoeira, cibo, artigianato, incontri e contaminazioni
Sassari. Domenica prossima 23 agosto, a partire dalle 11 del mattino, la baia di Porto Ferro si colorerà dei colori del Brasile e della sua travolgente cultura. Sarà tempo di Porto Ferro do Brazil – Una giornata tropicale nel Mediterraneo, manifestazione già raccontata, perfettamente riuscita e pronta a riproporsi. «Negli ultimi due anni abbiamo provato a fare una cosa un po’ strana: prendere un pezzetto di Brasile e portarlo fino a Porto Ferro. Ci è piaciuto e pare sia piaciuto anche al popolo del Baretto – spiega Danilo Cappai –. Porto Ferro do Brasil nasce proprio così: dalla voglia di raccontare e far vivere una cultura enorme, colorata, complessa e piena di contaminazioni, creando per un giorno un piccolo ponte ideale tra la Sardegna e il Brasile».
Si comincia alle 11, info e prenotazioni (solo messaggi WhatsApp) al 3934082998. Daniele Merrone porterà il pubblico dentro l’energia della batucada brasiliana con un workshop dedicato. Acaiah Griot darà vita ad un laboratorio di percussioni e batucada Afro, tra ritmi afro-brasiliani e condivisione. Ancora Gabi Oliveira con un workshop di danza brasiliana e Claudia Vieira guida di un viaggio tra danza afro e samba nel cuore della tradizione afro-brasiliana. Everton do Canto porterà a Porto Ferro la Capoeira: musica, movimento e gioco fuse in una delle espressioni più affascinanti della cultura afro-brasiliana.
Poi si solleverà un po’ il volume: Neia Dendê andrà in consolle con il suo Brazil Grooves DJ set, selezione di sonorità e ritmi direttamente dal Brasile. Ju Docio & Jaq Lisboa intanto prepareranno la tradizionale feijoada e ci sarà anche l’abará, piatto tipico di Bahia. Quest’anno ci sarà anche uno spazio dedicato ad artigiani ed espositori, perché Porto Ferro do Brasil vuole essere sempre più luogo da attraversare, scoprire, conoscere e vivere.
«Il Brasile è parecchio lontano da Porto Ferro. Domenica però proviamo ad accorciare un po’ le distanze», conclude Cappai.






