Tour in America per il bluesman Francesco Piu

Il chitarrista originario di Osilo inaugurerà il 2015 con una serie di date nei luoghi storici del blues

 

FrancescoPiu1Da Indianola a San Francisco, per un tour negli Stati Uniti, in luoghi “sacri” della musica e in particolare del blues. Non sono tanti gli artisti sardi a potersi fregiare di un simile privilegio, uno di questi è Francesco Piu. L’alfiere del blues isolano, uno dei principali bluesman in campo nazionale con all’attivo tour in tutta Europa e collaborazioni con tantissimi artisti di caratura internazionale, uno su tutti Eric Bibb che, alcuni anni fa, attratto dalle qualità del giovanotto nostrano, decise di produrgli un disco. E ora anche gli States che a dire il vero il buon Frank ha già avuto modo di toccare con mano qualche anno fa, in quello che fu un viaggio a tutto tondo, esplorativo, conoscitivo, turistico se vogliamo, nel profondo sud, dove ebbe modo di esibirsi in alcuni juke joints, ovvero i classici “localacci” dove i neri dopo una settimana di lavoro nei campi di cotone, andavano nel week end a spendere la misera paga, tra moonshine, donnine, scazzottate e balli e canti rigorosamente blues. Juke Joint che ancora oggi esistono e conservano tutto il fascino di allora. Ma nel curriculum di Francesco Piu c’è anche un breve tour effettuato qualche mese fa in Canada con un’altra perla, l’esibizione nello storico Mocambo di Toronto, (insieme a Federico Luiu un altro promettente chitarrista sassarese che ora vive in pianta stabile a Toronto) teatro di concerti e registrazioni live passate alla storia come ad esempio quella del compianto Stevie Ray Vaughan.

FTra Gennaio e Febbraio Francesco Piu partirà dunque per una serie di concerti overseas che lo vedranno solcare gli States, dal Mississippi alla California.

L’esordio il 20 gennaio al Club Ebony di Indianola il cui proprietario è un certo Riley B. King, meglio noto come B.B. King, il re del blues che a Indianola è cresciuto muovendo i suoi primi passi da artista. Il 21 e il 22 gennaio, Francesco suonerà invece a Clarksdale, luogo mitico del Delta a due passi dal crossroad, l’incrocio fra le south 49 e 61 al quale sono legate storie e leggende della musica blues e paese natio dei più grandi bluesman della storia tra i quali John Lee Hooker oltrechè luogo dove è presente il Delta Blues Museum, il museo del blues dove sono esposti cimeli da far venire la pelle d’oca agli appassionati. Il 24 e il 26 sarà la volta di Memphis Tennessee, con una sessione di registrazione ai mitici Sun Studios a due passi da Beale Street, la strada del blues più famosa al mondo. Dopo di che Francesco si trasferirà sulla west coast, per chiudere con due date prima alla House of Blues di Los Angeles e poi il 4 febbraio al Biscuits & Blues di San Francisco.

FrancescoPiu2Una grande opportunità oltre che una gratificazione non da poco, per un artista che ha saputo fare breccia nella critica, mai tenera specialmente quando si parla di musicisti italiani che si cimentano in un genere musicale tradizionalmente molto distante dai canoni tricolori. Francesco Piu ci è riuscito proponendo una formula vincente, legata si alla tradizione blues, ma proposta con energia, tecnica sullo strumento e capacità di stare sul palco che lo hanno reso credibile, ed è proprio questo il muro principale contro il quale molti artisti che si cimentano in questo genere nero, vanno a sbattere inesorabilmente, quello della credibilità. Francesco Piu il muro lo ha superato alla grande, guadagnandosela insieme al rispetto.

L’artista è attualmente impegnato in alcune date fra l’isola e lo stivale e il prossimo 26 dicembre si esibirà al Tumbao di Sassari.

Aldo Gallizzi

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio