Alghero protagonista delle relazioni tra paesi di lingua catalana

La Xarxa Vives si rafforza e rilancia la sua proiezione mediterranea. La rete comprende 21 Università

Alghero. Promuovere la mobilità degli studenti, personale docente e ricercatori e personale tecnico-amministrativo, in particolare attraverso la partecipazione ai programmi DRAC, il canale Vives di aiuti alla mobilità per studenti di laurea, master e dottorato; partecipazione a progetti europei di ricerca, specialmente a carattere competitivi; organizzazione e ospitalità di attività accademiche, scientifiche e culturali; partecipazione attiva dell’Università di Sassari alle iniziative e programmi settoriali della Xarxa Vives. Sono questi i punti al centro dell’accordo siglato venerdì mattina a Sassari tra il rettore dell’Università di Sassari Gavino Mariotti e il presidente della Xarxa delle Università di lingua catalana, Yvan Auguet, rettore dell’Università di Perpignan.

La rete (xarxa) delle Università ha fin dal suo insediamento mirato al rafforzamento delle relazioni universitarie della Catalogna, del Paese Valenciano, delle Isole Baleari, della Catalogna del Nord, di Andorra e con Alghero, che con l’Università di Sassari fa parte della rete. Nel pomeriggio di venerdì il dossier è stato oggetto dell’incontro organizzato a Porta Terra ad Alghero dall’Ufficio Politiche Linguistiche coordinato dall’assessore Francesco Marinaro, con il sindaco Raimondo Cacciotto e la Giunta, il rettore Gavino Mariotti, il professor Roberto Madeddu, delegato rettorale per la Xarxa Vives, e Gustau Navarro, direttore dell’Ufficio della Generalitat de Catalunya. L’incontro è continuato con i rappresentanti del direttivo della Consulta Civica per le Politiche Linguistiche, con Carlo Sechi e Attilio Mastino, sindaco e rettore che diedero impulso nei primi anni Novanta alla nascita della Xarxa, e con Emilio Turco, direttore del Dipartimento di Architettura.

«Un giorno importante per la nostra comunità e per la nostra vocazione alle relazioni internazionali che mette Alghero al centro delle intese con 21 atenei in rappresentanza dei paesi di lingua catalana», ha affermato il sindaco Raimondo Cacciotto nel corso dell’incontro. «Il nostro obbiettivo è il rafforzamento dei legami per promuovere occasioni comuni di sviluppo di iniziative che, partendo dalle relazioni culturali possano generare ricadute positive negli ambiti del turismo e dell’economia della città e del territorio», ha aggiunto.

La delegazione dei rettori e delegati delle Università di Perpignan, di Girona, di Andorra, di Vic, di Barcellona, dell’Università Pompeu Fabra, dell’Universitat Oberta de Catalunya, di Castelló de la Plana, di Tarragona, ha convenuto con l’Università di Sassari e con il Comune di Alghero la costituzione di un tavolo operativo con il compito di attuare proposte, elaborare progetti, mettere in atto le azioni previste dal protocollo. Alghero ha un ruolo centrale nella Xarxa, snodo istituzionale e linguistico, con il proposito di sostenere l’intesa tra rettorati, forte del bagaglio di competenze e di relazioni della comunità locale che promuove e valorizza il catalano di Alghero. Il protocollo dovrà essere tradotto ora in azioni, bandi, scambi e progetti, «così che – afferma l’assessore alle Politiche Linguistiche Francesco Marinaro – la cooperazione potrà incidere sullo sviluppo e permettere ad Alghero di svolgere un ruolo trainante, forte di un patrimonio linguistico straordinario».

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