Dinamo ondivaga, Treviso passa al PalaSerradimigni
La Nutribullet ha più energia e voglia e si prende due punti fondamentali nella corsa salvezza, mettendo nei pasticci i biancoblù. Mrsic:”Chiediamo scusa ai tifosi”
La Nutribullet si prende due punti pesanti e meritati nello scontro salvezza del PalaSerradimigni, contro una Dinamo dal rendimento troppo altalenante e priva della cattiveria necessaria per affrontare questo tipo di sfide. Già dall’approccio, completamente deficitario (0-10) si era capito che non sarebbe stata una serata delle migliori. Tuttavia i sassaresi sono riusciti a reagire e a prendersi anche una decina di punti di vantaggio nel corso del match, prima di subire il lento ma progressivo rientro degli ospiti, che, sfruttando anche un arbitraggio penalizzante per i biancoblù, hanno ritrovato l’energia delle prime battute, piazzando la zampata finale e vincendo 108-103, ribaltando così anche il -3 dell’andata e portando a loro favore gli scontri diretti in caso di arrivo a pari punti. Oltre al danno la beffa dunque per una Dinamo, che ora è chiamata a darsi una bella svegliata. A questo punto diventa fondamentale il match di sabato prossimo in casa di Cantù, l’altra diretta concorrente in chiave salvezza.
Al Banco non sono bastate le buone prove di Marshall (21 e 6 rimbalzi), Beliauskas (17) e McGlynn (14). Dall’altra parte a fare la differenza sono stati soprattutto Croswell (24 punti), JP Macura (23) e gli ex Cappelletti, molto lucido nel finale e Weber, che con la sua difesa asfissiante ha annichilito Desure Buie.
La Dinamo schiera in quintetto Buie, Beliauskas, Visconti, Thomas e Vincini. Per Treviso, invece, ci sono Abdur-Rakhman, Weber, Macura, Pinkins e Croswell. Avvio contratto per il Banco di Sardegna, che commette qualche disattenzione di troppo e concede un break iniziale di 6-0. Coach Mrsic ferma la partita dopo meno di due minuti e richiama all’ordine i suoi, ma al rientro in campo Treviso allunga ancora fino al 10-0. Capitan Thomas sblocca i biancoblu con un gioco da tre punti, ma subito dopo arriva la tegola del secondo fallo commesso da Buie. In campo si vedono Macon, Marshall e Zanelli: col nuovo assetto i Giganti rosicchiano ben 8 punti, passando dal -12 al -4 (15-19). Dall’altra parte Macura continua a premere sull’acceleratore (già 13 punti al termine del primo periodo), e Treviso torna a +7, ma l’ultima parola spetta a Marshall, che infila la bomba dall’angolo e riporta i Giganti in scia al 10′ (22-26).
Nei primi due possessi del secondo quarto Treviso piazza un’altra fiammata con Macura e Cappelletti. Marshall e Macon, però, replicano a stretto giro di posta tenendo la partita sui binari dell’equilibrio. La Dinamo aumenta il livello di aggressività difensiva e va all’assalto: prima una penetrazione ubriacante di, poi una tripla di Buie regalano il primo vantaggio (39-36) e fanno schizzare in piedi il pubblico. Stavolta è Marcelo Nicola a spendere il timeout, e i suoi provano a reagire affidandosi ad Abdur-Rakhman, autore della bomba che ripristina la parità a quota 41 alla metà esatta del secondo periodo. La partita si accende sempre di più, sia sul piano tecnico che agonistico: la Dinamo tira benissimo da tre punti (7/12 all’intervallo) e proprio una bomba in transizione di Macon regala il +5. La Nutribullet, dal canto suo, trova buone soluzioni in attacco e rimane sempre a contatto, anche grazie alla solidità vicino a canestro di Croswell. Prima della pausa, però, c’è spazio per un altro acuto dei sassaresi: un canestro e fallo di Macon vale il +7 che manda le squadre negli spogliatoi (59-52).
Dopo la pausa la Dinamo tiene alto il livello di energia: Buie dà un grande assist per l’affondata di Vincini che regala la prima doppia cifra di vantaggio (64-54). Dopo due minuti Thomas commette il quarto fallo personale e viene richiamato in panchina, con coach Mrsic che opta per il doppio pivot inserendo McGlynn. In questa fase le due squadre abbassano le percentuali, ma la gara resta spigolosa sul piano fisico. Brianté Weber, uno dei tanti ex di serata, prova a rimettere in carreggiata la Nutribullet, che rientra sul -5 con la conclusione da lontano di Radosevic. Il Banco incappa in qualche errore offensivo e abbassa le sue percentuali da tre, ma riesce a respingere al mittente gli assalti trevigiani (Beliauskas e McGlynn a segno per il +8, 77-69). Treviso non si dà per vinta e piazza un break di 7-0 per il -1, ma l’appoggio di Vincini sulla sirena del terzo quarto consente alla Dinamo di riprendere una boccata d’ossigeno (79-76).
In apertura di ultima frazione arriva anche il quarto fallo personale di Vincini. Marshall prova a dare una spallata alla reazione della Nutribullet, che trova però nuova linfa da Radosevic, autore del canestro e fallo che riporta gli ospiti sul -2 (82-80). La situazione nel settore lunghi si complica ulteriormente col quarto personale di McGlynn. Pinkins, dalla lunetta, fa -1, ma nel clima da bagarre, la Dinamo scatena il suo orgogio: Beliauskas e Visconti danno vita a un provvidenziale break di 5 punti che consente di riprendere due possessi pieni di vantaggio sull’87-81. Nicola spende un altro timeout, ma al rientro è ancora Beliauskas a siglare il +9. Una tripla di Miaschi e due liberi di Cappelletti tengono in scia una Nutribullet mai doma e capace di riportarsi a -2 con Croswell (92-90). Gli ultimi minuti sono al cardiopalma: McGlynn riporta il vantaggio sul +4, ma Treviso si avvantaggia di un fallo tecnico alla panchina della Dinamo e preme colpo su colpo. Tre punti in fila di Visconti e una serpentina di Buie valgono un’altra fiammata sul +5 (101-96). Treviso si affida a Croswell per mettere a nudo le difficoltà dei Giganti vicino a canestro, col quinto fallo speso anche da McGlynn (ancora -1 sul 101-100). A un minuto dalla sirena il settore lunghi è azzerato dall’uscita per falli anche di Vincini. Il tap in di Pinkins riporta la Nutribullet in vantaggio, poi Croswell punisce la persa di Buie per dare ai suoi il +4 (101-105), e per il Banco si mette in salita. I biancoblu perdono lucidità, e nel possesso seguente – con 38 secondi sul cronometro – non riescono a trovare soluzioni. Macura, dall’altra parte, infila la tripla che scrive la parola fine sul match.
Nella sala stampa del PalaSerradimigni coach Veljko Mrsic e Laurynas Beliauskas hanno commentato davanti ai microfoni dei giornalisti la battuta d’arresto contro la Nutribullet Treviso.
Coach Veljko Mrsic: “Chiedo scusa ai nostri tifosi per come abbiamo interpretato una partita così importante. Concedere 108 punti, soprattutto dopo aver detto che volevamo migliorare in difesa, non è accettabile.
Siamo partiti male, anche sotto di 12, poi siamo riusciti a reagire andando sul +9. Ma con una difesa così Treviso è sempre rimasta in partita e nel finale la palla ha iniziato a pesare. Abbiamo commesso troppi errori: falli in bonus, situazioni di canestro e fallo, tante piccole cose che alla fine fanno la differenza.
Capisco la delusione dei tifosi: si può perdere, si può anche giocare male, ma subire 108 punti in casa in una gara così pesa. In molti momenti è mancata attenzione, in altri anche aggressività. Alterniamo buoni minuti a troppi errori. Abbiamo avuto anche problemi di falli con i lunghi, una situazione che si ripete spesso.
Dobbiamo restare uniti e continuare a lottare: mancano cinque partite e serve cambiare passo. Ci sono giocatori importanti che stanno affrontando per la prima volta questo livello e devono capire cosa serve per migliorare. Prima di tutto bisogna pensare a ciò che c’è scritto davanti sulla maglia, al nome Dinamo, e poi a ciò che c’è dietro. Serve giocare per la squadra, non per sé stessi: è un aspetto su cui dobbiamo crescere.
Ne abbiamo parlato nello spogliatoio: a parole siamo tutti allineati, ma adesso servono i fatti.
Sono preoccupato, lo sono stato fin dal mio arrivo. Ci sono stati momenti positivi, ma dopo le ultime due partite in casa, soprattutto dal punto di vista difensivo, la preoccupazione è aumentata. Stiamo cercando soluzioni per uscire da questo momento. Al momento siamo ancora due vittorie sopra l’ultimo posto, anche se Treviso ha il vantaggio negli scontri diretti. Abbiamo dimostrato di poter vincere contro squadre importanti e dobbiamo farlo anche adesso. La differenza canestri era un aspetto da considerare: lo avevo ricordato nel penultimo timeout, ma negli ultimi possessi non siamo riusciti a gestire bene le situazioni.
Faremo di tutto per invertire la rotta. Quando Treviso è rientrata abbiamo perso un po’ di lucidità, prendendo decisioni affrettate, anche per la paura di perdere. Dobbiamo imparare a gestire anche questo: può diventare un’opportunità di crescita. Da qui alla fine saranno tutte finali: dobbiamo iniziare già dal prossimo allenamento a lavorare con questo spirito. Solo così possiamo raggiungere il nostro obiettivo”.
Laurynas Beliauskas: “Abbiamo accusato una brutta partenza, incassando subito parziale di 10-0 che ci ha costretti a rimontare. Nel finale abbiamo perso concentrazione commettendo troppi errori stupidi in difesa. E’ stata tutta una questione di errori, in fin dei conti. A partire dal secondo quarto eravamo riusciti ad essere più aggressivi in difesa, e questo ci ha permesso di costruire un buon parziale che è valso il vantaggio. Poi, quando è calata la difesa, è calato anche il nostro attacco. Cosa ci ha detto il coach negli spogliatoi? Prima di tutto che dobbiamo prenderci le nostre responsabilità. Ognuno di noi dovrà pensare agli errori commessi e a come migliorare nelle ultime 5 partite della stagione”.
DINAMO BANCO DI SARDEGNA SASSARI-NUTRIBULLET TREVISO 103-108
DINAMO BANCO DI SARDEGNA SASSARI: Marshall 21 (6 reb), Buie 7, Macon 14, Zanelli 3, Seck NE, Beliauskas 17, Ceron, Vincini 9, Mezzanotte NE, Thomas 5, McGlynn 14 (5 reb), Visconti 13. Allenatore: Mrsic
NUTRIBULLET TREVISO: Cappelletti 17, Weber 12, Abdur-Rakhman 3, Croswell 24, Torresani NE, Miaschi 8, Pinkins 11, Chillo 1, Pellegrino NE, Radosevic 9, Spinazzé NE, Macura 23. Allenatore: Nicola
PARZIALI: 22-26; 59-52 (37-26); 79-76 (20-24); 103-108 (24-32)
ARBITRI: Rossi, Gonella, Valzani
Aldo Gallizzi








