Torres così non va
La squadra in campo continua a non trovare la scossa, mentre da dietro la scrivania la poca loquacità della società non aiuta
Tutti uniti, remando dalla stessa parte per raggiungere un obiettivo che non è solo della squadra, ma di tutti gli addetti ai lavori e della città. Belle parole si, ma per alimentare e rendere concrete le speranze di centrarlo (l’obiettivo) non basta parlare, ci vogliono i fatti.
Il ritorno di Alfonso Greco al timone ha certamente portato benefici, ordine e maggior consapevolezza, ma se qualcuno ha pensato che fosse sufficiente per tirarsi fuori dai guai, ha evidentemente pensato male, ma ciò che lascia maggiormente perplessi è il fatto che oggi, 25 gennaio, con il calciomercato ormai alla sua ultima settimana, la società non abbia chiuso nessuna operazione, se non quella riguardante un calciatore svincolato e fermo da un anno, che non si sa bene quando potrà essere utile alla causa. Nella sostanza, tutte le altre dirette concorrenti si sono rinforzate, mettendo dentro uomini pronti all’uso, fin dalla prima settimana di gennaio. Si perchè se è vero che il mercato è ancora aperto, lo è altrettanto che nel frattempo il campionato non si sia fermato e sia andato avanti. “Non vogliamo prendere tanto per prendere” è il mantra che ha accompagnato la filosofia societaria, anche giusto se vogliamo, ma è possibile che non si siano aperte e portate avanti delle piste parallele riguardanti i vari obiettivi? E’ possibile che dopo il, aggiungiamo noi prevedibile no di Fischnaller, non ci fosse un piano B con un altro attaccante degno di tal nome pronto con la valigia in mano a prendere un aereo per Fertilia? Nessuno vuole venire alla Torres? Le risorse sono quelle che sono e si vuole/deve fare di necessità virtù andando per forza di cose alla ricerca di quella grande occasione che il mercato potrebbe offrire, ma il passato insegna che raramente alla fine offre? I conti societari sono la priorità è ovvio, ma neppure in caso di emergenza si può pensare a un extra budget? Non si sa, le cose si possono solo immaginare, perchè la società non è particolarmente loquace e oltre le conferenze stampa pre partita e di presentazione dei giocatori, raramente va, lasciando che i dubbi si alimentino anzichè dissiparli. In tutto questo il supporto dei tifosi e della stampa non sono mai mancati, anche se la media di spettatori quest’anno è logicamente andata ad abbassarsi sensibilmente.
Onestamente, le strategie lasciano perplessi e fanno riflettere, sulla reale forza e sostanza di una società che solo pochi mesi fa pensava ad adeguare le strutture dello stadio (ma non ancora il terreno di gioco) per il salto di categoria e ora sembra incapace di adeguarsi a una realtà che parla di ben altro ed è certamente meno positiva. Si ha quasi la sensazione che sotto, sotto, si pensi che, tanto le cose alla fine si sistemeranno (da sole?) perchè la Torres vale di più della classifica che ha, senza bisogno di fare chissà che. Sensazioni ovviamente, parliamo di sensazioni. Sempre a livello di sensazioni, un’altra è che il fallimento del nuovo progetto, del nuovo corso con molti giovani, abbia destabilizzato tutti e non si fosse pronti ad affrontare questa eventualità. Un mix di presunzione e mettiamoci pure inesperienza, perchè a certi livelli questa società è inesperta, c’è poco da girarci intorno, hanno portato a commettere una serie di errori e a cacciarsi in una situazione complicata, dalla quale si ha l’impressione che si stia facendo troppo poco per venir fuori.
Certo è che anche il problema delle condizioni del terreno del Vanni Sanna, non aiuta nessuno. Non aiuta la squadra che non può esprimere il calcio voluto da Greco e spesso espone i giocatori a brutte figure (vedi il gol subito ieri a causa del liscio di Antonelli) e attenzione, attenzione, non invoglia neanche eventuali e potenziali nuovi acquisti a venire a giocare a Sassari. Perchè nell’ambiente le voci girano, chi viene da avversario lo sa, ma lo sa anche chi al Vanni Sanna non ha mai giocato, perchè i giocatori si conoscono tutti o quasi e tra loro parlano. Questo è un dato inconfutabile e oggettivo.
Greco ha saggiamente detto che non vuole sentire parlare di sfortuna e che evidentemente si deve fare tutti qualcosa in più, questo gli fa onore, ma ha anche detto con molto tatto, che si aspetta qualcosa dal mercato. Arriverà Baldi, un difensore e va bene, ma senza un attaccante che veda la porta e dia garanzie (non è il tempo di fare scommesse), non si potrà poi avere chissà quale pretesa. Sempre a proposito di Alfonso Greco, gli va dato atto e merito di aver comunque rimesso la barra dritta rispetto alla gestione Pazienza e la sensazione è, che se la Torres ha ancora speranze di venirne fuori, i meriti sono quasi esclusivamente i suoi, del tanto bistrattato tecnico, che si è giustamente preso le critiche per la disfatta di Caravaggio, che ha segnato probabilmente un punto di svolta (negativo) nella storia recente dei rossoblù, ma che ora è l’unica certezza della Torres attuale.
Aldo Gallizzi








